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sabato 4 febbraio 2012   h. 4:36 direttore responsabile: Roberto Iadicicco

I raggi ultravioletti possono causare il photoaging

REGOLE CONTRO L'"INVECCHIAMENTO DA TINTARELLA"

REGOLE CONTRO L' INVECCHIAMENTO DA TINTARELLA

(AGI) - Roma, 27 lug. - Gli italiani non rinunciano alla tintarella, e il look abbronzato e' considerato segno di salute. Ma e' veramente cosi'? "Non esattamente. I raggi ultravioletti sono causa di un danno cutaneo che si chiama photoaging. E si manifesta con la comparsa di rughe sottili ai lati degli occhi e della bocca, capillari sul naso e sugli zigomi, lentiggini e macchie e, infine, con un rilassamento cutaneo chiamato elastosi solare. Le zone piu' colpite sono le piu' fotoesposte come la faccia, il collo e il decollete', il dorso delle mani". Parola di Mario Bellioni Businco, dirigente di Chirugia Plastica ricostruttiva ed estetica dell'ospedale San Giovanni di Roma, che spiega ai patiti della tintarella come abbronzarsi senza invecchiare la pelle. Ma allora quali sono i consigli anti-invecchiamento per chi non vuole rinunciare all'abbronzatura? "Innanzitutto - raccomanda l'esperto - scegliere le creme idratanti migliori. L'idratazione ultra-profonda e' data ad esempio da creme a base di acido lattobionico o di gluconolattone. A queste occorre associare una crema antiossidante a base di acido lipoico". "E' importante - spiega poi il chirurgo - mettere piccole quantita' di crema, ripetendo l'operazione piu' volte durante la giornata". Contro le macchie occorre poi una protezione solare mirata. Per chi porta su di se' i danni di un eccesso di sole, niente paura: esistono rimedi ad hoc. "Le rughe e la perdita di tono cutaneo possono essere corretti con infiltrazioni ambulatoriali di acido ialuronico, arricchito da vitamine e aminoacidi. Lo strato piu' superficiale della pelle fotodanneggiata - prosegue l'esperto - puo' essere sostituito da cellule sane mediante alcune sedute di peeling chimico ad azione esfoliante. E i capillari sulle gambe possono essere trattati con la scleroterapia". Se invece la flaccidita' cutanea delle palpebre e delle guance risulta eccessiva, "una condizione che prende il nome di elastosi solare, si ricorre a una piccola operazione di chirurgia estetica - conclude Bellioni Businco - come la blefaroplastica o il mini-lift". .

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