Tumori: Iit, identificati farmaci contro proliferazione cellule
(AGI) - Milano, 8 gen. - Un intervento farmacologico diretto
contro la proliferazione delle cellule tumorali e' al centro di
uno studio condotto dai ricercatori del dipartimento di Drug
Discovery and Development (D3) dell'Istituto Italiano di
Tecnologia (IIT) e pubblicato dalla rivista internazionale
Scientific Reports con il titolo "Discovery of highly potent
acid ceramidase inhibitors with in vitro tumor chemosensitizing
activity". I risultati mostrano l'azione inibitoria di nuovi
farmaci sull'attivita' della ceramidasi acida, una proteina che
aumenta l'aggressivita' delle cellule tumorali e ne favorisce
la resistenza agli agenti chemioterapici e alla radioterapia.
La ricerca e' stata coordinata dal Professore Daniele Piomelli,
direttore del dipartimento di Drug Discovery and Development
dell'Istituto Italiano di Tecnologia, con la partecipazione di
ricercatori dell'University of California, Irvine, e
dell'Universita' di Modena e Reggio Emilia. La ceramidasi acida
e' un enzima che regola la quantita' di ceramide, un importante
messaggero lipidico coinvolto nel controllo della
proliferazione e della morte cellulare. Un aumento
dell'attivita' di quest'enzima causa la diminuzione dei livelli
cellulari di ceramide, che accelera a sua volta la crescita
delle cellule tumorali e ne aumenta le capacita' di resistenza.
Questa situazione e' spesso osservata in vari tipi di melanoma
e di cancro al colon, alla prostata e al seno. "Il nostro
obiettivo e' stato quello di identificare una nuova classe di
farmaci capaci di inibire in maniera potente e selettiva la
ceramidasi acida per indebolire le cellule tumorali e aumentare
l'efficacia delle attuali terapie - commenta Piomelli -.
Quest'azione sensibilizzante puo' essere di grande aiuto,
soprattutto nei casi purtroppo frequenti in cui i pazienti
sviluppano resistenza agli agenti chemioterapici e alla
radioterapia". Il punto di partenza della ricerca e' stato un
composto gia' utilizzato in clinica per il trattamento dei
tumori al colon, il Carmofur, il cui meccanismo di azione non
era pero' noto. "Abbiamo scoperto che il Carmofur e' un potente
inibitore della ceramidasi acida e che quest'azione e'
all'origine del suo effetto antitumorale", spiega la dottoressa
Natalia Realini, ricercatrice del dipartimento D3 di IIT e
prima autrice dello studio. "Partendo da quest'osservazione -
ha aggiunto - abbiamo creato una serie di nuove molecole e
abbiamo dimostrato che esse sono in grado di potenziare
l'azione di farmaci chemioterapici su colture di cellule
tumorali umane. E' importante ricordare che queste sono le
prime molecole capaci di inibire in maniera potente la
ceramidasi acida, sia in vitro, che in vivo". I prossimi passi
saranno rivolti all'ottimizzazione chimica dei nuovi inibitori,
cioe' ad aumentarne selettivita', sicurezza e facilita' di
somministrazione.
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