lunedì 21 maggio 2012   h. 6:10
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BIMBI A RISCHIO COLICHE SE MAMME HANNO EMICRANIA

(AGI) - Washington, 21, feb. - Uno studio condotto da un team di neurologi della University of California di San Francisco (UCSF), ha mostrato che le mamme che soffrono di emicrania hanno piu' del doppio delle probabilita' di avere bambini con coliche rispetto alle madri senza alcuna storia di emicrania. Lo studio apre la possibilita' di interpretare la colica come un sintomo precoce di emicrania e quindi prospetta la possibilita' di ridurre i fattori di rischio in modo da alleviarne il dolore. Si tratta di un passo molto importante perche' il pianto eccessivo e' uno dei fattori scatenanti della 'sindrome del bambino scosso', che puo' causare danni cerebrali, gravi disabilita' e anche la morte. "Se riusciamo a capire la causa del pianto dei bambini, potremmo essere in grado di proteggerli da questo esito molto pericoloso", ha detto Amy Gelfand, neurologo pediatrico presso il Centro Cefalee della UCSF, che presentera' i risultati al 64esimo Meeting della A merican Academy Neurology, in programma il prossimo aprile a New Orleans. Le coliche o i pianti eccessivi in bambini altrimenti sani sono stati a lungo associati a problemi gastrointestinali. Tuttavia, nonostante piu' di 50 anni di ricerca, nessun collegamento definitivo e' stato provato tra coliche neonatali e problemi gastrointestinali. Il team della UCSF ha quindi esaminato 154 mamme, cui sono statti sottoposti dei questionari per dedurre se effettivamente i loro bimbi soffrissero di coliche. Dalla ricerca e' emerso che le madri con sofferenze emicraniche avevano piu' di due volte e mezzo di probabilita' di avere bambini colitici. Gelfand e i suoi colleghi ritengono inoltre che le coliche possono essere dei precursori di manifestazioni di emicranie durante la maturita'. "I bambini con coliche possono essere piu' sensibili agli stimoli del loro ambiente cosi' come lo sono coloro che soffrono di emicrania. Essi possono avere piu' difficolta' nell'affrontare nuovi stimoli dopo la nascita", ha concluso Gelfand.

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