ICTUS: INDIVIDUATA MUTAZIONE GENETICA CHE NE AUMENTA RISCHIO
(AGI) - Londra, 6 feb. - Una variante genetica che aumenta il
rischio di incorrere in un tipo comune di ictus e' stata
identificata da un team internazionale di studiosi guidati
dalla St. George University. Lo studio e' stato pubblicato
online su Nature Genetics. Si tratta di una delle poche
varianti genetiche finora associate con il rischio di ictus e
la scoperta apre nuove possibilita' per la cura di questa
patologia. L'ictus e' la seconda causa di morte nel mondo (si
stimano oltre sei milioni di morti all'anno), e nei paesi
sviluppati e' una delle principali cause di disabilita'
cronica. I ricercatori del St. George, della University of
London e della Oxford University, in collaborazione con
scienziati provenienti da Europa, America e Australia, in uno
dei piu' grandi studi genetici sull'ictus effettuati sino a
oggi, hanno confrontato il patrimonio genetico di oltre 10.000
persone che avevano sofferto di un ictus, mettendoli in
rapporto con quello di 40.000 individui sani. Lo studio e'
stato finanziato dalla Wellcome Trust. I ricercatori hanno
cosi' scoperto un'alterazione di un gene chiamato HDAC9,
responsabile del rischio di ictus ischemico alle grandi
arterie. Questa variante si verifica normalmente in circa il 10
per cento dei cromosomi, e nelle persone che ne portano due
copie (uno ereditato da ciascun genitore) si e' visto
raddoppiare il rischio di incorrere in questo tipo di ictus
rispetto a quelli con nessuna copia della variante. Una
migliore comprensione di questo meccanismo potrebbe portare a
nuovi farmaci per trattare o prevenire lo stroke. "Questa
scoperta - ha detto Hugh Markus, docente presso la St. George
University e primo autore dello studio - ci indica un
meccanismo completamente nuovo nell'insorgenza dell'ictus. Il
passo successivo della ricerca consiste nel determinare in modo
piu' approfondito il rapporto tra il gene HDAC9 e il
manifestarsi dell'ictus e vedere se siamo in grado di
sviluppare nuovi trattamenti che riducono il rischio".
Peter Donnelly, direttore del Wellcome Trust Centre for
Human Genetics dell'Universita' di Oxford, ha detto: "Il nostro
studio mostra che i diversi sottotipi di ictus potrebbero
coinvolgere meccanismi genetici molto diversi fra loro. Si
tratta di acquisizioni molto affascinanti, che aprono la strada
alla medicina personalizzata, dove i trattamenti possono essere
adattati alle esigenze dei singoli pazienti".