
| giovedì 23 febbraio 2012 h. 6:51 | direttore responsabile: Roberto Iadicicco |

(AGI) - New York, 27 gen - Il papillomavirus umano orale (HPV)
e' molto piu' comune tra gli uomini che nelle donne, ed e'
causa di un aumento del rischio dei tumori della testa e del
collo. Lo suggerisce uno studio americano pubblicato sul
Journal of American Medical Association (JAMA). La ricerca,
effettuata da un team dell'Ohio State University Comprehensive
Cancer Center, ha coinvolto circa 5.500 persone di eta'
compresa tra i 14 e i 69 anni. Circa il 10 per cento degli
uomini e' risultato avere l'HPV per via orale, contro il 3,6
per cento delle donne. E' noto che l'HPV causa la maggior parte
dei tumori della testa e del collo, oltre che dei carcinomi
genitali e anali. Tra i fattori di rischio si annoverano il
fumo e l'alcol, soprattutto per i tumori alla testa e al collo.
Ma, tra i fattori di rischio, sembra avere un ruolo
predominante proprio l'HPV, che secondo la ricerca aumenterebbe
il rischio di cancro di circa il 50 per cento. I ricercatori
hanno utilizzato parte dei dati di uno studio trasversale
effettuato dal National Health and Nutrition Examination
Survey. Tutti i partecipanti hanno fornito, per il test, un
campione delle cellule della pelle della bocca, e sono stati
intervistati sul proprio stile di vita e la storia sessuale. La
prevalenza globale di infezione orale da HPV e' stata del 7 per
cento. In genere, la prevalenza di HPV cresce con l'aumentare
del numero di partner. Il team americano, guidato da Maura
Gillison, ha evidenziato che i risultati dello studio
dovrebbero influenzare la ricerca sui vaccini esistenti contro
l'HPV e sulla loro efficacia nel prevenire il cancro orale.
"L'efficacia del vaccino orale contro l'infezione da HPV e'
tuttora sconosciuta - ha detto Gillison - e quindi la
vaccinazione non puo' essere attualmente raccomandata per la
prevenzione primaria del cancro orofaringeo. Considerata
l'analisi dei dati del Registro tumori degli Stati Uniti, da
cui si deduce che il numero di tumori orofaringei HPV-positivi
diagnosticati ogni anno superera' entro il 2020 i tumori
invasivi del collo dell'utero, e' bene indirizzare le
sperimentazioni sui vaccini in questo senso". Jessica Harris,
direttore sanitario presso l'UK Cancer Research, ha dichiarato:
"Anche se non esiste ancora alcuna prova che dimostri se la
vaccinazione contro l'HPV e' realmente efficace nel prevenire
le infezioni orali da HPV, risultati come questi sono vitali
per contribuire a modellare e aggiornare i programmi di
prevenzione per il futuro".