
| giovedì 23 febbraio 2012 h. 7:57 | direttore responsabile: Roberto Iadicicco |

(AGI) - Washington, 27 gen. - L'indice di clearance polmonare
(LCI) potrebbe essere un marcatore molto sensibile e
non-invasivo della malattia polmonare precoce nei bambini con
fibrosi cistica (CF). E' quanto emerge da un nuovo studio
condotto da un team di ricercatori australiani pubblicato
sull'American Journal of Respiratory and Critical Care
MedicineI, organo dell''American Thoracic Society. "Abbiamo
scoperto che LCI e' elevata nei bambini con fibrosi cistica,
soprattutto in presenza di un'infiammazione delle vie aeree
dovuta al batterio Pseudomonas aeruginosa", ha spiegato Yvonne
Belessis, ricercatrice all'Ospedale pediatrico di Sydney. "LCI
puo' essere utile come misura della progressione oggettiva
della malattia polmonare precoce in studi futuri sui bambini
con fibrosi cistica". LCI e' stata determinata dopo aver
effettuato dei test in 47 neonati presintomatici o minimamente
sintomatici e in bambini piccoli con fibrosi cistica (di eta'
media di un anno e mezzo) e su 25 bambini sani che hanno fatto
da gruppo di controllo (eta' media 1,26 anni). La media di LCI
nei piccoli con fibrosi cistica si e' attestata al 7,21
rispetto al 6,45 risultata dal gruppo di controllo. L'infezione
delle vie aeree e' stata rilevata in 17 bambini (36 per cento)
con FC, tra cui 7 (15 per cento) hanno avuto l'infezione da
Pseudomonas aeruginosa. LCI nei bambini con Pseudomonas e'
stata del 7,92 per cento rispetto al 7,02 i quelli senza
Pseudomonas. "Abbiamo ottenuto misure riproducibili del LCI -
ha detto Belessis - e rispetto ai controlli sani, LCI e' stata
elevata nei neonati e nei bambini molto piccoli con CF. Anomali
livelli di LCI sono stati associati all'infezione da
Pseudomonas aeruginosa e quindi a una infiammazione delle vie
aeree". I risultati, ha concluso l'esperto, "mostrano che LCI
e' un marcatore della malattia polmonare precoce nei neonati e
nei bambini con fibrosi cistica sensibile, ripetibile e
soprattutto non invasivo".