
| giovedì 23 febbraio 2012 h. 6:53 | direttore responsabile: Roberto Iadicicco |

(AGI) - Washington, 25 gen. - Come si adatta il cervello allo
stress? A rispondere, una nuova ricerca del Weizmann Institute
of Science in Israele pubblicata da Cell Press sulla rivista
Neuron, che rivela tesi pioneristiche su un nuovo meccanismo di
adattamento allo stress per una migliore comprensione del
perche' l'esposizione prolungata e ripetuta alla tensione
psico-fisica porti a disturbi d'ansia e depressione. Piu'
stimoli stressanti provocano il rilascio dell'ormone
corticotropina (CRH) dai neuroni nel cervello. Seguono
generalmente rapidi cambiamenti nell'espressione genica di CRH.
La regolazione dell'attivita' di CRH e' fondamentale per
l'adattamento cerebrale allo stress. In tal senso le anomalie
sono, infatti, collegate a molteplici patologie psichiatriche.
"Nonostante la ricchezza di informazioni riguardanti il ruolo
fisiologico di CRH nel mediare la risposta allo stress, i
meccanismi molecolari che regolano l'espressione del gene CRH,
e di conseguen za la sintesi di CRH, sono rimasti
sostanzialmente poco chiari sinora", ha spiegato l'autore dello
studio Gil Levkowitz, docente dal Weizmann Institute of
Science. "Nel nostro studio - ha continuato - abbiamo
identificato un percorso nuovo di segnalazione intracellulare
che controlla l'espressione del gene CRH indotta dallo stress".
Levkowitz e colleghi hanno scoperto che la proteina Orthopedia
(OTP), che si esprime in alcune parti del cervello associate
all'adattamento dello stress, modula l'espressione di CRH. I
ricercatori hanno mostrato come Otp regola la produzione di due
recettori presenti sulla superficie dei neuroni. Questi
recettori, che ricevono e inoltrano le istruzioni di produzione
di CRH, hanno essenzialmente una funzione di interruttori 'ON'
e 'OFF' delle funzioni. "Questa regolazione del gene CRH e'
fondamentale per l'adattamento allo stress neuronale. La
mancata e cronica attivazione o interruzione della risposta di
CRH puo' portare a sovra e sotto-attivazione dei circuiti
cerebrali correlati, causando le note condizioni patologiche",
ha detto Levkowitz. "Nel loro insieme, i nostri risultati
identificano, dunque, un percorso biochimico evolutivamente
conservato che modula l'adattamento allo stress", ha concluso.