FARMACO ANTI-IPERTENSIONE RALLENTA ALZHEIMER
(AGI) - Londra, 18 ott. - Un farmaco usato comunemente per
combattere l'ipertensione potrebbe ritardare la comparsa dei
sintomi dell'Alzheimer e addirittura dimezzare il rischio di
contrarre questa patologia. La ricerca, frutto del lavoro di un
gruppo di scienziati dell'Universita' di Bristol, e' stata
pubblicata sulla rivista Journal of Alzheimer's Disease.
Vagliando dati anonimi relativi a 10 milioni di pazienti
britannici, gli studiosi hanno scoperto che gli
ultrasessantenni che avevano assunto nei precedenti 10 anni
farmaci contro l'ipertensione che avevano come bersaglio il
sistema renina-angiotensina avevano il 50 per cento di
probabilita' in meno di ammalarsi di Alzheimer e il 25 per
cento di probabilita' in meno di soffrire di forme di demenza
vascolare rispetto agli altri pazienti che invece prendevano
medicine anti-ipertensive di altro genere. Il sistema
renina-angiotensina regola la pressione sanguigna e la
fluidita' del sangue. Secondo gli scienziati questi risultati,
ancora preliminari, potrebbero indicare che gli effetti di
questi farmaci non riguardano solo un mero abbassamento della
pressione ma si estendono fino a comprendere altre alterazioni
biochimiche. Il gruppo di studiosi ha pero' precisato che
saranno necessari ulteriori approfondimenti clinici per
confermare in via definitiva questa importante scoperta.
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