STAMINALI: NUOVA TECNICA 100 VOLTE PIU' POTENTE
(AGI) - Washington, 11 ott.- Alcuni ricercatori del Wellcome
Trust Sanger Institute hanno oggi annunciato una nuova tecnica
per riprogrammare le cellule umane adulte in cellule staminali.
La scoperta, i cui risultati sono stati pubblicati sui
Proceedings of the National Academy of Sciences, potenzia di
cento volte l'efficienza della riprogrammazione cellulare e
genera cellule di una qualita' superiore a un ritmo piu'
veloce. Fino ad ora le cellule sono state riprogrammate con
quattro proteine normative specifiche. Ora, grazie all'aggiunta
di due fattori normativi, il team inglese ha determinato un
notevole miglioramento in termini di efficienza della
riprogrammazione e in termini di robustezza dello sviluppo
delle cellule staminali. ''Questa ricerca rappresenta una
pietra miliare nello studio delle cellule staminali umane'', ha
spiegato Wang Wei, ricercatore del Wellcome Trust Sanger
Institute e primo autore dello studio. ''La nostra tecnica
fornisce una base per sbloccare il potenziale delle cellule
staminali'', ha aggiunto. Le cellule staminali sono cellule non
specializzate che sono in grado di rinnovarsi attraverso la
divisione cellulare e possono essere indotte a diventare
cellule funzionali di un certo tipo di tessuto o di un organo.
La speranza e' arrivare a usare le cellule staminali per
sostituire cellule morte o danneggiate con cellule sane, il che
aprirebbe degli scenari rivoluzionari in numerosi ambiti
medici, dalla sostituzione di organi, alla sostituzione delle
ossa, fino al trattamento delle malattie neurodegenerative. Con
oltre 20 anni di ricerca, le cellule staminali 'gold standard'
sono derivate dai topi. L'obiettivo del team era quello di
sviluppare cellule umane di qualita' equivalente a quel tipo di
cellule staminali. ''Le cellule riprogrammate sviluppate dal
nostro team hanno dimostrato di avere le stesse capacita' delle
cellule staminali dei topi'', ha affermato Pentao Liu, autore
senior presso l'Istituto Sanger. ''Il nostro approccio
permettera' ai ricercatori di progettare in modo semplice e
riprogrammare le cellule staminali umane per generare tipi di
cellule per le terapie di sostituzione negli esseri umani''. La
tecnologia messa a punto dalla squadra ha permesso di
riprogrammare le cellule dopo soli quattro giorni, rispetto ai
sette giorni necessari con l'approccio tradizionale. ''Questo
e' lo sviluppo piu' promettente e interessante nel tentativo di
sviluppare cellule staminali umane che si prestano a delle
applicazioni pratiche'', ha detto Allan Bradley, direttore
emerito del Sanger Institute.