TROPPI CESAREI IN ITALIA, REGIONI NORD PIU' VIRTUOSE
(AGI) - Roma, 29 set - Aumentano per le donne in gravidanza le
difficolta' di accesso a visite specialistiche e ad esami
diagnostici, ma anche le segnalazioni di sospetti errori nella
pratica medica, mancanza di informazione e di un serio
approccio al consenso informato. Una fotografia, quella delle
donne italiane in attesa (percorso nascita), scattata dal
Rapporto dell'Osservatorio di Cittadinanzattiva, presentato
oggi a Roma e che rileva, come in moltissimi altri settori
della nostra sanita', consistenti differenze fra regioni.
Percentuale di cesarei superiore al 35% per Liguria, Abruzzo,
Molise, Campania, Basilicata, Sicilia e Sardegna. Spicca la
Liguria, l'unica Regione del Nord a presentare percentuali
cosi' elevate, a differenza di Lombardia, Veneto, Emilia
Romagna e Toscana, le piu' virtuose dello Stivale. Lazio,
Puglia e Calabria , pur presentando percentuali molto elevate,
hanno un trend comunque in diminuzione. Anche la dimensione dei
punti nascita e' un indicatore di sicurezza che registra
notevoli variazioni tra regione e regione: in Italia sono 559,
di cui 158 con meno di 500 parti l'anno. Le regioni con piu'
punti nascita: la Sicilia (75, di cui 38 con meno di 500 parti
l'anno) e Lombardia (75, di cui 8 con meno di 500 parti
annuali), la Campania (72, di cui 22 con meno di 500 parti
l'anno) e il Lazio (46, di cui 10 con meno di 500 parti
l'anno).
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