TERAPIE ANTI-ZUCCHERI NON INFLUISCONO SU MEMORIA
Washington - Il drastico abbassamento dello zucchero nel sangue
dei diabetici piu' anziani con un trattamento aggressivo
aumenta parte del volume cerebrale, ma non influisce sulla
perdita della memoria. La scoperta arriva a corredo dell'ultimo
grande studio americano sul diabete che ha mostrato che i
trattamenti aggressivi a lungo termine che mirano a raggiungere
un tasso di zucchero nel sangue normale non offrono altri
benefici effetti. L'ampio studio ACCORD sui diabetici di tipo 2
e' stato interrotto precocemente nel 2008, dopo aver registrato
piu' decessi fra coloro che hanno seguito il trattamento
intensivo rispetto a quelli curati in modo standard. Gli ultimi
risultati raccolti si sono concentrati specificamente sugli
effetti della gestione aggressiva del diabete sulla memoria per
un gruppo di 3 mila diabetici di tipo 2 tra i 55 e gli 80 anni
che avevano un grande rischio di malattie cardiache e alti
livelli di glucosio nel sangue. Gli ultrasettantenni con
diabete di tipo 2 hanno il doppio della probabilita', rispetto
ai loro coetanei che non soffrono di questa patologia, di
sviluppare problemi di memoria. Gli scienziati ritenevano che
riportare la glicemia a livelli normali avrebbe rallentato
questo processo. "Le persone con diabete di tipo 2 hanno un
rischio molto piu' elevato di sviluppare demenza e perdita
della memoria rispetto ai non diabetici", ha spiegato Jeff
Williamson del Wake Forest Baptist Medical Center in North
Carolina, che ha lavorato allo studio pubblicato sulla rivista
Lancet. I volontari coinvolti nello studio hanno ricevuto il
trattamento corrente oppure quello aggressivo, per abbassare il
loro livello di emoglobina A1c da piu' del 7,5 per cento al
normale 6 per cento. Dopo 40 mesi, il volume cerebrale delle
persone nel gruppo intensivo era significativamente maggiore
rispetto a quelli che avevano ricevuto il trattamento standard.
Ma lo studio non ha dimostrato alcun beneficio nel preservare
la memoria. Secondo gli scienziati, non e' chiaro se il maggior
volume cerebrale potrebbe comportare un beneficio successivo,
ma poiche' il trattamento intensivo comporta maggiori rischi
cardiaci, si tratta comunque di un trattamento non
raccomandato. I diabetici di lungo corso, sempre secondo gli
esperti, dovrebbero invece concentrarsi sulla dieta e
all'esercizio fisico
.