mercoledì 16 maggio 2012   h. 16:46
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TUMORE SENO: TECNICA ITALIANA SALVA FERTILITA'

TUMORE SENO: TECNICA ITALIANA SALVA FERTILITA' <br />

(AGI) - Genova, 20 lug. - Da oggi e' possibile diventare mamma dopo un tumore del seno. Le gravidanze dopo le cure non saranno piu' rare eccezioni ma la "normalita'" per chi guarisce. Il tutto grazie a una scoperta interamente italiana: il segreto e' mettere a riposo le ovaie durante la chemioterapia cosi' da preservarle dall'attacco dei farmaci. La funzione riproduttiva rimane intatta e si evita la menopausa precoce, che ora si verifica per 4 pazienti su 10. E' la straordinaria conclusione di un gruppo di oncologi del nostro Paese, pubblicata oggi sulla prestigiosa rivista internazionale "Jama", punto di riferimento per i ricercatori di tutto il mondo. "Il tumore del seno colpisce sempre piu' precocemente, 6 volte su 100 prima dei 40 anni, parliamo di ben 2.300 donne l'anno nel nostro Paese - spiega la dottoressa Lucia del Mastro, dell'Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro di Genova coordinatrice della ricerca e fra i massimi esperti mondiali del tema -. In questi casi e' per noi prioritario salvaguardare la loro possibilita' di diventare madri. La menopausa precoce e' un'eventualita' che le spaventa e nel 29% dei casi influenza addirittura la decisione riguardo ai trattamenti. Questa ricerca e' un fondamentale passo avanti per garantire loro una vita come prima dopo la malattia, gravidanza compresa". Lo studio e' stato condotto dal 2003 al 2008 e ha arruolato 281 donne in 16 centri aderenti al Gruppo italiano mammella (Gim).
  "Il nostro obiettivo - spiega il professor Marco Venturini, presidente eletto dell'Associazione italiana di Oncologia Medica (Aiom) e primario di Oncologia Medica all'Ospedale Sacro Cuore - Don Calabria di Negrar (VR), uno degli autori della ricerca - era capire se una sospensione temporanea della funzionalita' ovarica, ottenuta attraverso la somministrazione della triptorelina, un ormone analogo dell'Lhrh, permettesse di preservare le ovaie dagli attacchi dei chemioterapici: 30 giorni di terapia con questi farmaci equivalgono in media a un anno e mezzo di vita fertile in meno. Ebbene, nel gruppo trattato appena l'8,9% e' andato incontro a menopausa precoce rispetto al 25,9% di chi aveva ricevuto le cure standard, con una differenza assoluta del 17%. E non solo, all'ultimo controllo (ottobre 2010) 3 donne seguite con il nuovo approccio terapeutico avevano avuto una gravidanza. Ci auguriamo quindi che a oggi questa strategia diventi di routine per tutte le donne giovani che si trovano ad affrontare un tumore del seno".
  Questa neoplasia colpisce circa 38.300 persone ogni anno ed e' oggi curabile con ottimi risultati: 8 su 10 guariscono. Per questo gli oncologi si stanno sempre piu' concentrando su come salvaguardare la qualita' di vita dei pazienti e la fertilita' e' un aspetto fondamentale.
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