TUMORE SENO: TECNICA ITALIANA SALVA FERTILITA'
(AGI) - Genova, 20 lug. - Da oggi e' possibile diventare mamma
dopo un tumore del seno. Le gravidanze dopo le cure non saranno
piu' rare eccezioni ma la "normalita'" per chi guarisce. Il
tutto grazie a una scoperta interamente italiana: il segreto e'
mettere a riposo le ovaie durante la chemioterapia cosi' da
preservarle dall'attacco dei farmaci. La funzione riproduttiva
rimane intatta e si evita la menopausa precoce, che ora si
verifica per 4 pazienti su 10. E' la straordinaria conclusione
di un gruppo di oncologi del nostro Paese, pubblicata oggi
sulla prestigiosa rivista internazionale "Jama", punto di
riferimento per i ricercatori di tutto il mondo. "Il tumore del
seno colpisce sempre piu' precocemente, 6 volte su 100 prima
dei 40 anni, parliamo di ben 2.300 donne l'anno nel nostro
Paese - spiega la dottoressa Lucia del Mastro, dell'Istituto
Nazionale per la Ricerca sul Cancro di Genova coordinatrice
della ricerca e fra i massimi esperti mondiali del tema -. In
questi casi e' per noi prioritario salvaguardare la loro
possibilita' di diventare madri. La menopausa precoce e'
un'eventualita' che le spaventa e nel 29% dei casi influenza
addirittura la decisione riguardo ai trattamenti. Questa
ricerca e' un fondamentale passo avanti per garantire loro una
vita come prima dopo la malattia, gravidanza compresa". Lo
studio e' stato condotto dal 2003 al 2008 e ha arruolato 281
donne in 16 centri aderenti al Gruppo italiano mammella (Gim).
"Il nostro obiettivo - spiega il professor Marco Venturini,
presidente eletto dell'Associazione italiana di Oncologia
Medica (Aiom) e primario di Oncologia Medica all'Ospedale Sacro
Cuore - Don Calabria di Negrar (VR), uno degli autori della
ricerca - era capire se una sospensione temporanea della
funzionalita' ovarica, ottenuta attraverso la somministrazione
della triptorelina, un ormone analogo dell'Lhrh, permettesse di
preservare le ovaie dagli attacchi dei chemioterapici: 30
giorni di terapia con questi farmaci equivalgono in media a un
anno e mezzo di vita fertile in meno. Ebbene, nel gruppo
trattato appena l'8,9% e' andato incontro a menopausa precoce
rispetto al 25,9% di chi aveva ricevuto le cure standard, con
una differenza assoluta del 17%. E non solo, all'ultimo
controllo (ottobre 2010) 3 donne seguite con il nuovo approccio
terapeutico avevano avuto una gravidanza. Ci auguriamo quindi
che a oggi questa strategia diventi di routine per tutte le
donne giovani che si trovano ad affrontare un tumore del seno".
Questa neoplasia colpisce circa 38.300 persone ogni anno ed e'
oggi curabile con ottimi risultati: 8 su 10 guariscono. Per
questo gli oncologi si stanno sempre piu' concentrando su come
salvaguardare la qualita' di vita dei pazienti e la fertilita'
e' un aspetto fondamentale.
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