DIETISTI, LE DIETE SU INTERNET? 76 MILIONI DI TRAPPOLE
(AGI) - Roma, 13 mag. - Chi non ricorda digiuni totali di
Fantozzi alle prese con la dieta del professor Birkermeier in
"Fantozzi contro tutti", o la 'pappa' miracolosa inventata da
Renato Pozzetto e Carlo Verdone in "Sette chili in sette
giorni"? Erano gli anni Ottanta e Internet era ancora
un'utopia. Oggi invece la promessa del miracolo senza sforzi
corre sul web: digitando 'dieta' su un motore di ricerca
compaiono oltre 76 milioni di voci che promettono
ingannevolmente giri vita da sfilata, la perdita di 2 chili in
4 giorni senza sforzo e privazioni alimentari, e qualche
piccolo peccato di gola concesso. Pochissimi i siti che parlano
di 'dieta sana e equilibrata' e ancor meno di 'educazione
alimentare'. Per non parlare della necessita' di fare moto,
parola tabu'. E' l'allarme lanciato dai dietisti dell'Andid nel
Workshop 'Educazione alimentare: trappole e risorse della rete'
che si e' svolto nell'ambito del 23mo Congresso
dell'associazione a Milano. Da cui e' emerso che la comunita'
di frequentatori delle trappole dietetiche della rete e'
vertiginosa: ogni 24 ore si registrano piu' di 4.000 nuove
iscrizioni con risultati che superano facilmente i 2 miliardi.
Oggi sono circa il 30% gli italiani che si rivolgono al
dietista per iniziativa personale, dopo deludenti approcci
salutistici 'fai da te', passaparola e bypassando medici di
medicina generale o specialisti. "Una parte di pazienti che
arrivano alle cure adeguate anche dopo o attraverso internet -
spiega Giovanna Cecchetto, Presidente Andid - ha mantenuto una
motivazione e una speranza nella cura. Ma decisamente maggiore
e' la percentuale di coloro che hanno disturbi del peso e
cercano 'la soluzione magica'. Un atteggiamento, questo, che li
mette nella condizione di diventare facili prede di trappole
con finalita' di lucro. Non va neppure trascurato l'aspetto
psicologico: il fallimento di un lavoro sul peso - aggiunge la
presidente - porta con se' una posizione di rassegnazione
passiva, accompagnata nelle situazioni piu' gravi a sensazioni
di solitudine ed isolamento sociale, che spesso aggravano il
problema peso e mantengono lontano il paziente da trattamenti
adeguati". "Occorre dunque diffidare - conclude Cecchetto - di
soluzioni mirabolanti che si trovano su Internet, da persone
che non hanno qualifiche professionali adeguate per proporre un
regime dietetico e fare attenzione a che la dieta comprenda
tutti i nutrienti o se e per quale ragione, ad esempio per
intolleranze o allergie alimentari, vengano esclusi alcuni
alimenti o introdotti integratori. Ma soprattutto bisogna
accertarsi che le diete non mirino a risultati rapidi ed
eclatanti, ma a risultati duraturi e ad educare alla buona e
sana alimentazione".