mercoledì 16 maggio 2012   h. 16:42
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DIETISTI, LE DIETE SU INTERNET? 76 MILIONI DI TRAPPOLE

(AGI) - Roma, 13 mag. - Chi non ricorda digiuni totali di Fantozzi alle prese con la dieta del professor Birkermeier in "Fantozzi contro tutti", o la 'pappa' miracolosa inventata da Renato Pozzetto e Carlo Verdone in "Sette chili in sette giorni"? Erano gli anni Ottanta e Internet era ancora un'utopia. Oggi invece la promessa del miracolo senza sforzi corre sul web: digitando 'dieta' su un motore di ricerca compaiono oltre 76 milioni di voci che promettono ingannevolmente giri vita da sfilata, la perdita di 2 chili in 4 giorni senza sforzo e privazioni alimentari, e qualche piccolo peccato di gola concesso. Pochissimi i siti che parlano di 'dieta sana e equilibrata' e ancor meno di 'educazione alimentare'. Per non parlare della necessita' di fare moto, parola tabu'. E' l'allarme lanciato dai dietisti dell'Andid nel Workshop 'Educazione alimentare: trappole e risorse della rete' che si e' svolto nell'ambito del 23mo Congresso dell'associazione a Milano. Da cui e' emerso che la comunita' di frequentatori delle trappole dietetiche della rete e' vertiginosa: ogni 24 ore si registrano piu' di 4.000 nuove iscrizioni con risultati che superano facilmente i 2 miliardi.
  Oggi sono circa il 30% gli italiani che si rivolgono al dietista per iniziativa personale, dopo deludenti approcci salutistici 'fai da te', passaparola e bypassando medici di medicina generale o specialisti. "Una parte di pazienti che arrivano alle cure adeguate anche dopo o attraverso internet - spiega Giovanna Cecchetto, Presidente Andid - ha mantenuto una motivazione e una speranza nella cura. Ma decisamente maggiore e' la percentuale di coloro che hanno disturbi del peso e cercano 'la soluzione magica'. Un atteggiamento, questo, che li mette nella condizione di diventare facili prede di trappole con finalita' di lucro. Non va neppure trascurato l'aspetto psicologico: il fallimento di un lavoro sul peso - aggiunge la presidente - porta con se' una posizione di rassegnazione passiva, accompagnata nelle situazioni piu' gravi a sensazioni di solitudine ed isolamento sociale, che spesso aggravano il problema peso e mantengono lontano il paziente da trattamenti adeguati". "Occorre dunque diffidare - conclude Cecchetto - di soluzioni mirabolanti che si trovano su Internet, da persone che non hanno qualifiche professionali adeguate per proporre un regime dietetico e fare attenzione a che la dieta comprenda tutti i nutrienti o se e per quale ragione, ad esempio per intolleranze o allergie alimentari, vengano esclusi alcuni alimenti o introdotti integratori. Ma soprattutto bisogna accertarsi che le diete non mirino a risultati rapidi ed eclatanti, ma a risultati duraturi e ad educare alla buona e sana alimentazione".
 

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