PSORIASI: IL 40% DEI PAZIENTI HA PROBLEMI SUL LAVORO
Roma - Problemi sul lavoro, carriera rallentata se non
compromessa, minori introiti e maggiori spese per le cure. Sono
i principali problemi, rispetto alla qualita' della vita,
riscontrati dai malati di psoriasi, e riportati nel Progetto
Daniele, primo studio -promosso da Abbott- che valuta l'impatto
della psoriasi moderata/grave sulla qualita' di vita del
paziente. Per la prima volta sono state analizzate le influenze
che la malattia puo' avere su lavoro, aspettative di carriera,
progetti formativi e le ricadute che ne derivano in termini
economici e di salute. "I risultati non sono confortanti",
afferma Fabio Ayala, Direttore Clinica Dermatologica
dell'Universita' Federico II di Napoli e Coordinatore dello
Studio, "Il 40% dei pazienti affetti da psoriasi moderata/grave
ritiene che la malattia abbia limitato seriamente le proprie
aspettative e i progetti di lavoro e carriera. Per una persona
su quattro (il 27%) la patologia ha penalizzato le opportunita'
di avanzamento professionale e circa il 22% afferma di aver
subito penalizzazioni nelle proprie potenzialita' di guadagno".
Il Progetto Daniele e' uno studio multicentrico epidemiologico,
condotto nel 2010 su 787 pazienti con diagnosi di psoriasi
moderata/grave (64% uomini e 36% donne, eta' media 50 anni) e
realizzato in 29 centri dermatologici pubblici specializzati
nella cura della psoriasi, distribuiti su tutto il territorio
nazionale. "La ricerca ci svela la pervasivita' di una malattia
che non fa sconti e condiziona l'intera vita del paziente fino
a invadere anche le sue sfere piu' intime e personali", afferma
Concetta Potenza, direttrice UOC di Dermatologia 'Daniele
Innocenzi', I Facolta' di Medicina e Chirurgia, Polo Pontino,
Universita' degli Studi 'Sapienza' Roma, "L'80% degli
intervistati non pratica alcuno sport e il 68% si sente
condizionato nella scelta degli abiti da indossare, un disagio
avvertito in misura maggiore dalle donne". Dal Progetto Daniele
emerge dunque una maggiore vulnerabilita' delle donne rispetto
agli uomini circa gli effetti prodotti dalla malattia sulla
loro vita. Tuttavia, a sorpresa, sono gli uomini ad avvertire
maggiormente l'esigenza di ricorrere a un valido supporto
psicologico (il 55% rispetto al 45% delle donne). Lo studio
evidenzia una forte incidenza delle patologie concomitanti che
interessano quasi la meta' dei partecipanti all'indagine (il
47,1%). Ogni paziente ha in media quasi due comorbilita' (1,7).
L'artropatia psoriasica e' la piu' diffusa ed e' presente in un
terzo della popolazione osservata (31,4%), seguita
dall'ipertensione nel 29%, dall'iperlipemia nel 13% e dal
diabete nel 10%. Tutte patologie che concorrono ad un forte
aumento dei rischi cardiovascolari.
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