IL FUMO "TI FA BRUTTA", FA VENIRE L'ACNE
(AGI) - Roma, 2 dic. - Il fumo imbruttisce le donne: i
ricercatori dell'Istituto Dermatologico San Gallicano di Roma
hanno confermato, con un nuovo studio, che le sigarette sono
collegate, nelle donne, all'insorgenza di una particolare forma
di acne difficile da curare e da loro stessi definita Acne
Comedogena Post Adolescenziale (CPAA). La distribuzione estesa
a tutto il volto di queste lesioni e' tale da avere un impatto
psicologico significativo sulle donne. I dermatologi hanno
esaminato un campione di 226 donne acneiche di eta' compresa
tra i 25 e i 50 anni e la CPAA e' stata riscontrata nell'85%
delle pazienti esaminate, che infatti presentano una
maggioranza di lesioni non infiammatorie, con numerosi
comedoni, distribuite uniformemente su tutto il volto. Inoltre,
poiche' ben il 71,4% di queste fuma abitualmente e' evidente il
rapporto stretto tra fumo e CPAA. I dati ottenuti dalla ricerca
pubblicata sul numero di novembre del Journal of American
Academy of Dermatology confermano lo studio preliminare
condotto sempre al San Gallicano su un campione piu' ampio, che
includeva ben mille donne. I dermatologi dell'Istituto San
Gallicano, in collaborazione col Dessau Medical Center della
Germania, hanno condotto uno studio focalizzato sugli aspetti
clinici dell'acne post-adolescenziale e sulla sua correlazione
al fumo di sigaretta. La ricerca ha coinvolto 226 donne affette
da acne di eta' compresa tra i 25 e i 50 anni, che sono state
esaminate nell'arco di otto mesi allo scopo di stabilire l'eta'
di insorgenza della malattia e di classificare il numero, il
tipo e la distribuzione delle lesioni. L'analisi dei risultati
ottenuti ha confermato l'esistenza nelle donne adulte di un
tipo di acne non infiammatoria, caratterizzata da molte lesioni
comedogene diffuse uniformemente su tutto il viso, che gli
stessi ricercatori hanno definito Acne Comedogena Post
Adolescenziale (CPAA). Questo tipo di acne e' stata riscontrata
nell'85% delle pazienti esaminate, il che sovverte le
convinzioni attuali basate sui dati presenti in letteratura che
rappresentano l'acne nelle donne adulte come caratterizzata da
lesioni infiammatorie, papulopustolari, confinate alla parte
inferiore del volto e al collo. I risultati, spiega il
ricercatore Bruno Capitanio, "non solo confermano i dati
precedenti, ma associano in maniera evidente questa forma
clinica al consumo di sigarette. Infatti, non solo le fumatrici
rappresentano il 66% del nostro campione, ma ben il 71,4% delle
donne affette da CPAA fuma abitualmente, il che suggerisce una
correlazione diretta tra sigarette ed acne non infiammatoria".
La dr.ssa Jo Linda Sinagra aggiunge: "Gli effetti
ipercheratinizzanti del fumo di sigaretta sono noti da tempo e
uniti alle proprieta' vaso costrittive e anti-infiammatorie
della nicotina potrebbero spiegare la natura delle lesioni
caratteristiche della CPAA".
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