mercoledì 16 maggio 2012   h. 16:34
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malattie SESSuali, CRESCE L' AIDS E TORNA LA SIFILIDE

malattie SESSuali, CRESCE L' AIDS E TORNA LA SIFILIDE

(AGI) - Roma, 21 ott. - Le infezioni sessualmente trasmissibili sono decisamente in crescita nel nostro Paese, con conseguenze dirette sulla qualita' della vita di molte persone, spesso ignare di averle contratte. Il discorso, in particolare, riguarda molte infezioni tra cui l'Aids e la sifilide, malattia fino agli anni 1990 di fatto scomparsa in Italia, ed oggi ricomparsa ed in crescita esponenziale. Sono questi i due temi centrali trattati oggi nel corso della seconda giornata di lavoro del 39� Congresso nazionale AMCLI - Associazione Microbiologi Clinici Italiani in corso di svolgimento a Rimini.
  Sul tema dell'Aids e la sua diffusione, Barbara Suligoi - Direttore Centro Operativo Aids dell'Istituto Superiore di Sanita', ha ricordato come "160.000 persone in Italia sono infette con l'HIV, ma solo una su quattro ne e' cosciente ed informata. In misura sempre crescente il virus si diffonde attraverso i contatti sessuali, ma questo rischio non viene piu' percepito". Dal momento che l'infezione da HIV non provoca alcun sintomo per molti anni, rapporti sessuali non protetti con partner apparentemente sani possono rappresentare l'occasione per contrarre l'infezione. I test oggi disponibili sono sempre piu' sensibili e specifici. Discorso in parte analogo puo' essere fatto per la sifilide, malattia che fino a pochi anni fa era sostanzialmente assente in Italia (circa 100 casi diagnosticati all'anno), ma che oggi, per ragioni diverse tra cui il fenomeno immigratorio non controllato dal punto di vista sanitario, sta registrando un deciso incremento.
  L'Organizzazione Mondiale della Sanita' stima, ogni anno nel mondo, circa 2 milioni di nuovi casi di sifilide in donne in gravidanza con elevate ripercussioni sul prodotto del concepimento (460.000 aborti o morti endouterine, 270.000 casi di sifilide congenita e 270.000 nati di basso peso o prematuri). L' OMS ha intensificato gli sforzi per ridurre l'incidenza della sifilide congenita entro il 2015.
 

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