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giovedì 23 febbraio 2012   h. 7:51 direttore responsabile: Roberto Iadicicco

PEDIATRI A GELMINI, LEZIONI DI EDUCAZIONE AMBIENTALE

AUMENTANO I TUMORI INFANTILI, SMOG SOTTO ACCUSA

(AGI) - Roma, 28 set. - Non solo allergie e malattie respiratorie, ma anche aumento di leucemie e tumori, soprattutto nel primo anno di vita, e di patologie neuro-psichiche hanno come primo indiziato l'ambiente e in particolare le modificazioni subite dal feto nella vita intrauterina. La Societa' Italiana di Pediatria scende in campo con una serie di iniziative per l'ambiente, anche in vista del Congresso nazionale, in programma dal 20 al 23 ottobre a Roma, dove esperti nazionali e europei si confronteranno su questo tema, tra cui Ernesto Burgio, Coordinatore del Comitato Scientifico ISDE (International Society of Doctors for Environment) e Dominique Belpomme Presidente di ARTAC (Association de Recherche Therapeutique Anti-Cancereuse). I dati non lasciano molti dubbi: negli ultimi 20 anni in Europa si e' registrato un incremento dell'1,2 % annuo di tumori infantili, questa percentuale in Italia e' pari al 2%, quasi il doppio che negli Stati Uniti e nel resto d'Europa. L'incremento piu' consistente ha riguardato i bambini sotto l'anno di eta' (+ 3,2%) e alcune forme tumorali (linfomi: + 4,6%; tumori del sistema nervoso centrale: + 2,0%); e' quindi probabile che alla genesi dei tumori contribuisca un'esposizione materna o gametica a sostanze tossiche. Non e' piu' confortante il capitolo delle malattie neuro-psichiche. Che la diffusione in ambiente di molecole mimetiche, metalli pesanti e altri inquinanti in grado di interferire pesantemente sullo sviluppo neuro-endocrino dell'embrione, del feto e del bambino rischi di produrre danni gravissimi e' un dato che emerge da centinaia di studi scientifici. Tanto che pochi anni fa uno studio pubblicato sul Lancet a firma di due prestigiosi ricercatori della Harvard School of Pubblic Health ha rilanciato con forza la tematica della "pandemia silenziosa" di danni neuro-psichici che si starebbe diffondendo, nell'indifferenza generale, interessando ormai il 10% dei bambini. "Il nostro Paese, in tutte le sue componenti, la politica, i pediatri, le scuole, le famiglie, deve diventare piu' consapevole dei rischi dell'ambiente per la salute dei bambini", sottolinea Alberto Ugazio, Presidente della Societa' Italiana di Pediatria. "A breve faremo partire corsi di aggiornamento su tutto il territorio nazionale rivolti ai pediatri per l'approfondimento delle patologie pediatriche legate all'ambiente, ma riteniamo importante agire sull'educazione sin dalla piu' tenera eta': chiederemo al Ministro Gelmini di introdurre sin dalle elementari, un'ora di educazione ambientale". (AGI) Pgi

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