mercoledì 16 maggio 2012   h. 16:33
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SCOLIOSI CONGENITE, UN INTERVENTO PER GUARIRE

(AGI) - Roma, 28 set. - Un unico intervento di alta specialita' per guarire le scoliosi congenite - che rappresentano il 10% di tutte le scoliosi - dovute alla presenza di una vertebra malformata che causa una deviazione della colonna vertebrale.
  All'Ospedale Pediatrico Bambino Gesu' i casi di scoliosi congenita dovuta alla presenza di emivertebre o emispondili (vertebre cioe' che per cause congenite hanno limitato il loro sviluppo a un semplice abbozzo e che, come delle zeppe infilate da un lato fra una vertebra e l'altra, provocano appunto l'incurvamento) vengono affrontati con un intervento chirurgico di alta specialita' che prevede la rimozione dell'emispondilo solo per mezzo di un approccio posteriore della colonna e della stabilizzazione con viti peduncolari. Le tecniche tradizionali nei casi di scoliosi congenita da emispondili prevedono invece interventi di blocco delle articolazioni colpite dalla patologia o il blocco del nucleo di crescita delle vertebre stesse. Entrambe le metodiche non portano pero' a una correzione della deformita' in quanto l'emispondilo non viene rimosso. La metodologia messa a punto presso il Bambino Gesu' elimina il ricorso alla rimozione dell?emispondilo per mezzo di un doppio approccio: anteriore, in cui viene rimossa la porzione del "corpo" dell'emispondilo; posteriore, nel quale viene rimossa la porzione 'arcale' dell'emispondilo. Si elimina quindi il ricorso a due interventi chirurgici di notevole entita', invasivita' e importanza. Nell'esperienza maturata all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesu' il trattamento di scoliosi da emispondilo avviene infatti solo e unicamente tramite un approccio per via posteriore, riducendo quindi in maniera significativa il trauma chirurgico. Non solo, quanto prima viene eseguito l'intervento, tanto piu' verra' risolta la scoliosi. L'intervento chirurgico dovrebbe essere eseguito il prima possibile (verso i 2 anni di eta') al fine di evitare deformita' sempre piu' severe e la necessita' di usare mezzi di sintesi metallici molto estesi sulla colonna con lunga ed estesa perdita di mobilita' dell'articolazione. Questa tecnica chirurgica, nelle scoliosi congenite da emispondilo, puo' essere considerata la sola via chirurgica che permette di risolvere completamente la scoliosi, con correzione della deformita' attraverso un unico accesso (per via posteriore).
  Si ottiene inoltre un eccellente riallineamento della colonna sia sul piano frontale-coronale (scoliosi), sia sul piano laterale (cifosi); una ottima stabilizzazione e una limitata perdita di mobilita' dell'articolazione (artrodesi); assenti o limitatissimi rischi di coinvolgimento neurologico; nessuna necessita' di aggiungere una chirurgia anteriore (attraverso l?addome o il torace).
 

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