
| giovedì 9 settembre 2010 h. 9:18 | direttore responsabile: Giuliano De Risi |
(AGI)- Londra, 14 lug. - Un team di ricercatori inglesi usera'
le cellule staminali 'riprogrammate' per studiare gli effetti
del morbo di Parkinson sui neuroni. Lo riporta la BBC, secondo
cui lo studio dell'universita' di Oxford e' il primo di questo
genere che non coinvolge staminali embrionali. Le cellule
staminali indotte pluripotenti (Ips) si ottengono da cellule
adulte che vengono 'riprogrammate'. In questo caso i
ricercatori preleveranno cellule della pelle da 1000 pazienti
affetti dal morbo di Parkinson e le faranno diventare cellule
cerebrali portatrici della malattia, per riuscire a comprendere
le varie fasi della sua evoluzione. Con questo sistema si
superera' la difficolta' tecnica di ottenere neuroni
prelevandoli direttamente dai pazienti. 'Il Parkinson
diventera' sempre piu' comune nei prossimi anni - spiega
Richard Wade-Martins, capo dell'Oxford Parkinson's Disease
Centre - una volta ottenuti i neuroni dei pazienti potremo
confrontare il funzionamento di queste cellule con quello di
cellule di persone sane, per riuscire a capire meglio perche' i
neuroni muoiono nei pazienti affetti dalla malattia'.