
| sabato 4 febbraio 2012 h. 3:56 | direttore responsabile: Roberto Iadicicco |
(AGI) - Roma, 13 lug. - La voglia di ricorrere alla chirurgia
estetica scatta in spiaggia quando e' piu' facile cadere nella
trappola del confronto. Secondo Giulio Basoccu, chirurgo
estetico, Docente all'Universita' La Sapienza di Roma due
interventi su tre si decidono sotto l'ombrellone. "Sono
soprattutto l'ingrandimento del seno e la liposuzione gli
interventi dei quali si parla in riva al mare - spiega
l'esperto - Due donne su tre ne parlano con il marito per la
prima volta in vacanza mostrando al coniuge il decolte' che
desidererebbero indicando quello della vicina di ombrellone o
della sconosciuta che passeggia sul bagnasciuga. Lo stesso per
i glutei. Quando ci si trova davanti una donna senza cellulite
e cuscinetti di adipe in eccesso, allora scatta il confronto e
per la donna che, invece, di cellulite ne ha da vendere arriva
il disagio e anche la vergogna di mostrare i suoi inestetismi.
Tutto questo porta a considerare la possibilita' di poter
migliorare il proprio corpo attraverso la chirurgia estetica. E
le decisioni di intervenire poi nell'inverno successivo
maturano li' sotto la calura estiva, quando pero' si e' piu'
rilassati, piu' complici con il proprio partner, con maggiore
desiderio di piacere a se stessi e agli altri. Quando e' tutto
alla luce del sole. Quando non si possono piu' nascondere
difetti e difettucci sotto maglie larghe e pantalone scuri
pesanti". "Tra settembre e ottobre i nostri studi fanno il
pieno di pazienti che hanno prenotato una prima visita con il
chirurgo estetico - aggiunge Basoccu - e nella maggior parte
dei casi riferiscono di aver deciso per un intervento di
chirurgia estetica proprio nel corso dei mesi estivi o quanto
meno di averne parlato seriamente con il coniuge che di solito
e' presente all'incontro con il medico".