SANGUE 'ARTIFICIALE' UTILE PER CURARE SOLDATI FERITI
(AGI) - Washington, 12 lug. - Un gruppo di scienziati americani
ha sviluppato sangue artificiale che potrebbe presto essere
utilizzato per curare i soldati feriti in battaglia. Secondo
quanto riportato dalla rivista Wired, il sangue e' stato
sviluppato partendo da cellule del cordone ombelicale e
utilizzando una macchina in grado di 'imitare' il modo in cui
funziona il midollo osseo per produrre globuli rossi.
Conosciuto come 'blood pharming', il programma e' stato
lanciato nel 2008 dal braccio sperimentale del Pentagono, la
Darpa, con lo scopo di creare sangue per curare i soldati in
battaglia in luoghi lontani. La societa' Arteriocyte, che ha
ricevuto 1,95 milioni di dollari per il progetto, ha ora
spedito il suo primo carico di sangue 0-negativo alla Food and
Drug Administration (FDA), l'agenzia americana pe il controllo
sul cibo e i farmaci. Il sangue viene fatto usando le cellule
amatopoietiche prelevati dal cordone ombelicale in un processo
chiamato 'pharming', utilizzando piante e animali
ingegnerizzati per creare grandi quantita' di sostanze utili.
Un cordone ombelicale puo' essere trasformato in 20 unita' di
sangue utilizzabile. Un soldato ferito avrebbe bisogna in media
di sei unita' durante il trattamento. Le cellule prodotte con
questo metodo sono ''funzionalmente indistinguibili dai globuli
rossi sani in circolazione'', ha detto la societa'. ''Stiamo
fondamentalmente imitando il midollo osseo in laboratorio'', ha
spiegato Don Brown alla guida di Arteriocyte. ''Il nostro
modello funziona - ha continuato - ma abbiamo bisogno di
estendere le nostre capacita' produttive su larga scala''. Se
questo sangue artificiale venisse approvato, potrebbe avvenire
una vera e propria rivoluzione nei campi di battaglia, dove vi
e' una scarsita' di donatori di sangue che ostacola di fatto il
trattamento dei soldati feriti. Il trasporto di sangue nelle
zone di guerra e' molto difficile se deve avvenire su lunghe
distanze, soprattutto se si tratta di aiutare pazienti n
situazioni di urgenza. A volte occorrono piu' di 20 giorni
prima che il sangue arrivi a destinazione. C'e' poi il rischio
che il sangue vada a male. La sperimentazione umana del nuovo
sangue artificiale dovrebbe partire non prima del 2013, ma la
Arteriocyte prevede che le forze armate possano disporre del
nuovo sangue tra cinque anni al massimo se il Pentagono
decidesse di affrettare i tempi.