MENOPAUSA: INDIVIDUATI 9 SINTOMI DI QUELLA MASCHILE
(AGI) - Bruxelles, 7 lug. - Una minore frequenza delle erezioni
mattutine, pensieri sessuali piu' rari e disfunzione erettile.
Poi incapacita' di svolgere attivita' che richiedono sforzi
significativi (ad esempio correre o sollevare oggetti pesanti),
incapacita' di camminare per piu' di un chilometro e
l'impossibilita' di piegarsi, inginocchiarsi e chinarsi.
Infine, perdita di energia, tristezza e affaticamento. Questi
sono nove sintomi della menopausa maschile, chiamata
'ipogonadismo tardivo, correlata a volte alla bassa produzione
di testosterone. A individuarli e' stato un gruppo di
ricercatori internazionali in uno studio pubblicato sulla
rivista New England Journal of Medicine. I risultati sono stati
riportati anche dal notiziario europeo Cordis. Gli scienziati
hanno intervistato 3.369 uomini di eta' compresa tra i 40 e i
79 anni residenti in otto paesi diversi. Il questionario
somministrato si componeva di domande specifiche sullo stato di
salute sessuale, fisico e psicologico ed era affiancato da
un'analisi dei livelli di testosterone. Dei 32 potenziali
sintomi evidenziati dai ricercatori, solo nove si sono rivelati
correlati a bassi livelli di testosterone. Gli scienziati hanno
identificato tre sintomi sessuali particolarmente rilevanti:
una minore frequenza delle erezioni mattutine, pensieri
sessuali piu' rari e disfunzione erettile. Sebbene un paziente
possa mostrare segni di altri sintomi non sessuali, perche' sia
possibile diagnosticare la menopausa maschile e' necessario che
venga rilevato un livello di testosterone basso e la presenza
di tutti e tre i sintomi sessuali citati sopra. Si prevede che
questi risultati possano aiutare i medici a diagnosticare la
patologia e a individuare la necessita' di somministrare una
cura adeguata, in modo particolare una terapia a base di
testosterone maschile.Secondo Fred Wu dell'Universita' di
Manchester (Regno Unito), uno degli autori dello studio, i
risultati dimostrano che il trattamento a base di testosterone
potrebbe rivelarsi utile solo in un numero relativamente basso
di casi in cui si sospetta una deficienza androgenica, poiche'
molti dei sintomi presentati e legati al normale ipogonadismo
non si sono dimostrati associati a livelli di testosterone
ridotti negli uomini piu' anziani. Gli scienziati hanno inoltre
individuato tre sintomi prettamente fisici: incapacita' di
svolgere attivita' che richiedono sforzi significativi,
incapacita' di camminare troppo e l'impossibilita' di fare dei
movimenti.. I tre sintomi rimanenti si presentano invece sul
piano psicologico. Si tratta di perdita di energia, tristezza e
affaticamento. E' stato pero' dimostrato che il legame tra i
tre sintomi sessuali e i bassi livelli di testosterone e' piu'
forte rispetto al legame con gli altri sei sintomi individuati.
Il gruppo di ricerca ha poi smentito l'esistenza di una
correlazione tra ipogonadismo tardivo e disturbi comunemente
ritenuti sintomi della malattia, come variazioni nelle
abitudini del sonno, difficolta' a concentrarsi e poca fiducia
in se stessi. I ricercatori hanno inoltre identificato il
valore di testosterone sotto il quale i sintomi specifici
diventano piu' comuni. Gli scienziati avvisano, tuttavia, che
le differenze riscontrate nei livelli di testosterone tra
pazienti asintomatici e sintomatici non si sono rivelate
significative. ''La lunga lista di sintomi non specifici che
potrebbero essere legati a una deficienza di testosterone rende
difficile diagnosticare con certezza l'ipogonadismo tardivo. La
situazione si complica ulteriormente se pensiamo che anche i
sintomi sessuali piu' specifici della deficienza androgenica
sono piuttosto comuni anche tra gli uomini che presentano
livelli di testosterone nella norma'', ha spiegato Wu. Il
ricercatore ha poi aggiunto che perche' fosse possibile
aumentare le possibilita' di diagnosticare correttamente
l'ipogonadismo tardivo e' stato rilevante specificare la
presenza di tutti e tre i sintomi sessuali che appartengono ai
nove sintomi correlati ai bassi livelli di testosterone
individuati nello studio, cosi' come stabilire la presenza di
un livello di testosterone ridotto. ''L'applicazione di questi
nuovi criteri dovrebbero prevenire un numero eccessivo di
diagnosi di ipogonadismo e fermare la somministrazione
insensata della terapia a base di testosterone negli uomini
anziani'', ha concluso lo scienziato. (AGI)
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