
| giovedì 9 settembre 2010 h. 9:16 | direttore responsabile: Giuliano De Risi |
(AGI) - Londra, 6 lug. - Il comportamento anti-sociale e
particolarmente aggressivo di alcuni adolescenti potrebbe
essere provocato da un difetto del cervello. A scoprirlo e'
stato un gruppo di ricercatori britannici dell'Universita' di
Cambridge in uno studio pubblicato sugli Archives of General
Psychiatry. Si stima che 5 adolescenti su 100 sono affetti dal
'disturbo della condotta', una condizione psichiatrica che
possono sviluppare durante l'infanzia o nell'adolescenza. I
ricercatori hanno utilizzato lo scanner cerebrale per
analizzare l'attivita' del cervello di alcuni adolescenti che
soffrono di questo disturbo. I soggetti sono stati invitati a
osservare delle immagini raffiguranti facce arrabbiate, tristi
o con espressioni neutre. Ebbene, i ricercatori hanno scoperto
che l'attivita cerebrale nell'area associata all'elaborazione
delle emozioni negli adolescenti affetti da disturbo della
condotta e' meno attiva. Secondo gli scienziati, questo
potrebbe spiegare il perche' alcuni adolescenti non riescono a
empatizzare con le emozioni altrui. "Questo lavoro - ha detto
Ian Goodyer, che ha coordinato lo studio - apre nuovi orizzonti
nella nostra comprensione della neurobiologia di uno dei
problemi di salute mentale piu' diffusi e complicati nella
nostra societa'".