
| lunedì 6 settembre 2010 h. 3:26 | direttore responsabile: Giuliano De Risi |
(AGI) - Roma, 23 giu. - Individuati marcatori molecolari di
tessuto tumorale mammario che compaiono in fase estremamente
precoce della trasformazione neoplastica. Il risultato e il
frutto di uno studio pubblicato su "Scienze Signaling" cui ha
partecipato l'Istituto Nazionale Tumori Regina Elena (IRE). Si
tratta di alcuni MicroRNAs (miRNA) individuati come attenuatori
dei processi di oncogenesi. L'Epidermal Growth Factor o EGF,
fattore di crescita che gioca un importante ruolo nella
formazione e proliferazione di cellule dei tumori, riduce
l'espressione dei miRNA con conseguente incremento di geni ad
attivita' oncogenica. Tuttavia questo meccanismo e' stato
individuato solo nelle cellule tumorali mentre nel tessuto
peritumorale i MicroRNAs stimolati con EGF non hanno attenuato
la propria espressione. La ridotta espressione di questi miRNA
rappresenta quindi un potenziale segnale di trasformazione
tumorale ed e' un evento molecolare molto precoce. "Con lo
studio dei meccanismi di sviluppo dei tumori - sottolinea la
Prof.ssa Paola Muti, direttore scientifico IRE- aspiriamo a
comprenderne tutti i passaggi e le modalita' di trasformazione
cellulare al fine di intervenire prima che il tumore si
sviluppi." Lo studio pubblicato su "Science Signaling" e' il
risultato della collaborazione fra il Weizmann Institute of
Science di Rehovot in Israele, l'Istituto Nazionale Tumori
Regina Elena , l' Universita' di Oslo, Montebello. La scoperta
ha dimostrato che cellule mammarie stimolate con EGF attivano
programmi di espressione genica aberranti, come si osserva nel
tumore mammario, ed ha inoltre evidenziato che i MicroRNAs,
invece, stimolati con EGF attenuano la propria espressione
genica con la conseguente attivazioni di eventi oncogenici.
Tali risultati evidenziano come i MicroRNA, piccole sequenze di
RNA non codificanti, che non danno quindi origine ad una
proteina ma che sono in grado di inibire l'espressione genica a
livello post-trascrizionale, siano importanti regolatori
dell'attivita' dei geni e pertanto possono avere un ruolo di
rilievo nella prevenzione delle formazioni neoplastiche. Lo
studio ha comparato 2 importanti casistiche, la prima
dell'Universita' di medicina di Oslo e la seconda dell'IRE .
Nella prima casistica l'analisi molecolare del solo tessuto
canceroso del seno ha confermato che la ridotta espressione di
un gruppo di miRNA indotta dal fattore EGF favoriva la crescita
abnorme di cellule tumorali. Con l'analisi molecolare della
seconda casistica che comprendeva anche il tessuto
peritumorale, si e' visto che non c'e' solo un rapporto di
causa effetto. Infatti se depotenziando un gruppo di 23
MicroRNAs si verifica un attivazione potente di oncogeni, nella
casistica fornita dall'Istituto Regina Elena che comprendeva
anche tessuto peritumorale, si e' visto che l'alterazione dei
MicroRNA prodotta dal trattamento con EGF e' specifica del
tessuto tumorale e non del corrispettivo peritumorale. In
definitiva la ridotta espressione di questi miRNA e' un
potenziale marcatore del tessuto tumorale mammario ed e' un
evento molecolare molto precoce di trasformazione tumorale.
Tale precocita' si ascrive al fatto che la modulazione
dell'espressione dei miRNA precede quella dell'espressione
genica i cui prodotti proteici causano la trasformazione
tumorale del tessuto mammario