
| mercoledì 8 febbraio 2012 h. 18:40 | direttore responsabile: Roberto Iadicicco |
(AGI) - Roma, 23 giu. - La fertilita' maschile si e' dimezzata
in vent'anni: colpa dello stile di vita. Secondo i dati del
centro di medicina della riproduzione ProCrea, stress, fumo,
vita sedentaria e abuso di alcol sono fra le principali cause
tanto che "negli ultimi 20 anni il numero degli spermatozoi
prodotti si e' quasi dimezzato". Una tendenza che acuisce
quanto rilevato da un'indagine di alcuni anni fa, secondo la
quale tra il 1940 e il 1990 la concentrazione media degli
spermatozoi sarebbe crollata da 113 a 66 milioni. "Gli esami
cui i nostri pazienti si sottopongono rivelano una situazione
preoccupante: non solamente sono in aumento le infezioni e le
patologie che influiscono sulla salute riproduttiva maschile,
ma c'e' alla base una scarsa conoscenza di quali possono essere
i problemi andrologici", osserva Thierry Suter, medico esperto
in Medicina della Riproduzione che opera all'interno di
ProCrea. Del resto, aggiunge, "il problema diventa oggetto di
attenzione da parte degli uomini solo nel momento in cui
cercano un figlio, ma le cause che possono portare ad
alterazioni riproduttive insorgono talvolta fin dall'infanzia".
Le campagne di sensibilizzazione avviate in Italia dal
Ministero della Salute non sono ancora riuscite a trasmettere
il messaggio della prevenzione. "Tra gli uomini mancano le
conoscenze di base su quali possono essere le cause che
provocano la diminuzione della fertilita'", premette Suter. Se
fumo e alcol sono ormai dei fattori assodati che influiscono
negativamente sulla capacita' riproduttiva in un uomo, "molto
dipende anche dallo stile di vita che si sceglie di adottare",
precisa il medico."Lo stress influenza la fecondita' dell'uomo
e produce cambiamenti sia psichici che fisici -sottolinea Suter
-. Un altro elemento da non sottovalutare e' il troppo caldo e
una vita eccessivamente sedentaria". Nell'elenco delle cause
figurano anche anomalie genetiche o deficit ormonali, come pure
alcune malattie a trasmissione sessuale. "Anche
l'orchiepididimite, causata dagli orecchioni o da infezioni
dopo la puberta', oppure traumi o torsioni testicolari possono
determinare un'atrofia dei testicoli con danni permanenti. Il
criptorchidismo, ovvero la mancata discesa di uno o di entrambi
i testicoli nello scroto, e' un difetto congenito che puo'
provocare sterilita' permanente tanto piu' tardivo e'
l'intervento di riposizionamento nella sua sede", prosegue il
medico. "Anche il varicocele, dilatazione patologica delle vene
testicolari, puo' determinare un surriscaldamento del
testicolo, con riduzione anche marcata dei parametri seminali.
Nei casi piu' gravi, dopo il trattamento chirurgico si puo'
osservare un miglioramento sensibile della fertilita'". In
molti casi il problema e' risolvibile: "Alcune cure specifiche
possono restituire una piena salute riproduttiva", prosegue.
Diversa e' la situazione nei casi in cui viene diagnosticata la
sterilita'. Continua Suter: "Si stima che un terzo degli uomini
definiti infertili, una volta sottoposto alle adeguate cure,
riesca ad avere una paternita' naturale. I rimanenti possono
ricorrere all'aiuto della fecondazione assistita. Persino
uomini considerati un tempo assolutamente sterili, possono
diventare padri, recuperando gli spermatozoi direttamente dal
testicolo e iniettandoli all'interno della cellula uovo (ICSI).
Purtroppo nel 3% delle coppie infertili vi e' una condizione di
azoospermia, per cui e' necessario ricorrere alla fecondazione
eterologa mediante donazione di spermatozoi".