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giovedì 9 settembre 2010   h. 9:09 direttore responsabile: Giuliano De Risi

300mila italiani colpiti

ARTRITE REUMATOIDE, LE SCALE UN NEMICO QUOTIDIANO

(AGI) - Roma, 14 giu. - Le scale, un barattolo, i bottoni della giacca. Ecco i peggiori nemici per i circa 300mila italiani che convivono ogni giorno con l'artrite reumatoide, malattia altamente invalidante che colpisce lo 0,5% della popolazione, con 18mila nuovi casi registrati in un anno. Una malattia che limita e che, soprattutto, modifica i progetti di vita: "basti pensare che il 9,1% dei pazienti dichiara di aver rinunciato al desiderio di maternita' o paternita'", afferma la dottoressa Ketty Vaccaro, responsabile settore Welfare per la Fondazione Censis. "Questi pazienti sono costretti a una vita di rinunce e hanno nemici insospettabili che, nascosti nel bagno o sulla tavola della propria cucina, si trasformano spesso in barriere insormontabili", commenta Vaccaro nel corso di una conferenza stampa che a Roma ha presentato l'imminente Congresso Europeo di Reumatologia, illustrando l'aggiornamento del Rapporto Sociale sull'Artrite Reumatoide realizzato dal Censis, in collaborazione con la Societa' Italiana di Reumatologia (SIR) e l'Associazione Nazionale Malati Reumatici (ANMAR), con il sostegno incondizionato di Roche. Il 42,3% degli intervistati dichiara di provare difficolta' a salire pochi piani di scale; il 31,9% ad aprire un barattolo; il 26,4% non riesce a guidare la propria automobile o a prendere i mezzi pubblici. Il 19,3% del campione non riesce ad allacciarsi le scarpe; per il 17,7% il bagno o la doccia in autonomia 'diventano un incubo'; il 15,5% ha difficolta' a fare il bucato in lavatrice ed il 14,9% degli intervistati non riesce ad abbottonarsi la camicia.
  "Inoltre - prosegue l'esperta del Censis - il 42,9% del campione ha indicato che il primo impatto della malattia ha a che vedere con la socialita' (26,7% nei pazienti fino a 44 anni); essere un peso per gli altri e' il primo effetto, secondo il 28,2% dei pazienti e il disagio nella vita sessuale una conseguenza limitante, per il 26,7%". E ancora: circa il 15% riscontra qualche volta difficolta' perfino a pulirsi la bocca con un tovagliolo (mentre il 3,3% non ci riesce mai o quasi mai); l?8% - prosegue l'indagine - non puo' pettinarsi e piu' del 7% non e' in grado di infilarsi un pullover senza essere aiutato. "Questa malattia - conclude la dottoressa Vaccaro - poco conosciuta e poco discussa, e' appena accennata anche nel Piano Sanitario Nazionale; eppure si tratta di una patologia che mette a rischio la quotidianita' dei soggetti, modificandone, e spesso in eta' molto giovane, la socialita', il disegno di vita e il futuro dei propri affetti".(AGI) .
 

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