elemento grafico Home elemento di separazione dei canali Attualità elemento di separazione dei canali Farmaci e Terapie elemento di separazione dei canali Dalle regioni elemento di separazione dei canali Il fatto elemento di separazione dei canali Dal mondoelemento di separazione dei canali  elemento grafico
giovedì 9 febbraio 2012   h. 9:28 direttore responsabile: Roberto Iadicicco

SECONDO UNO STUDIO ITALIANO

L'OLFATTO PUO' 'PREDIRE' PARKINSON E ALZHEIMER

(AGI) - Riccione, 21 mag - Il nostro naso puo' riconoscere all'incirca 10.000 aromi diversi, mentre il gusto puo' distinguere solo 4 sapori diversi. L'olfatto, dunque, e' il senso con le maggiori potenzialita', e puo' essere anche uno strumento per "predire" indirettamente l'insorgere di Parkinson e Alzheimer. Al 97ˆ Congresso della Societa' italiana di otorinolaringoiatria e chirurgia cervico - facciale (Sioechcf) in corso a Riccione, si parla anche della cura dell'olfatto e delle sue potenzialita'. Matteo Richichi, Direttore del reparto di otorinolaringoiatria dell'ospedale Fatebenefratelli di Milano, ricorda che "gli esseri umani, rispetto agli animali, hanno subordinato l'olfatto ad altri sensi , limitandoci - dice - a ricordarci di questo senso solo quando sentiamo un profumo, l'odore del cibo o come segnale d'allarme. In realta' sono svariate le implicazioni legate a problemi del sistema nervoso centrale". In primis, pero', la riduzione dell'olfatto, che se cronica puo' portare anche alla riduzione del gusto, e' uno degli elementi che l'esperto esorta a tenere sotto controllo". A volte - spiega - la riduzione dell'olfatto e' lenta e quasi impercettibile, ma le implicazioni possono essere moltissime. Dal semplice fatto di dimenticare l'esistenza di un senso, alle ripercussioni sul gusto fino ad arrivare alle capacita' predittive di altre malattie." E nonostante, per stessa ammissione di Richichi, "la ricerca in questo campo sia poca", al Congresso Sio si parla degli ultimi studi italiani in fatto di malattie neurologiche importanti come Alzheimer e Parkinson. "I centri di Roma e Chieti stanno eseguendo ricerche, alcune gia' pubblicate, sulla riduzione dell'olfatto in pazienti anziani affetti da Alzheimer e Parkinson. Secondo i risultati degli studi gia' conclusi, nella fase precoce di queste malattie si e' registrata nei pazienti una notevole riduzione dell'olfatto. Questo significa che per alcuni soggetti sara' possibile individuare l'inizio della malattia nella sua fase assolutamente precoce". In generale, poi, gli esperti indicano alcune regole di prevenzione da riferite e applicabili a tutti: "E' importante tenere sempre il naso libero, e quindi pulito, per consentire all'aria di portare gli odori. E poi evitare quanto piu' possibile gli spray nasali decongestionanti che, se usati saltuariamente non causano problemi, ma l'uso cronico riduce drasticamente l'olfatto". -

      Altre notizie      
cerca nel sito