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sabato 4 febbraio 2012   h. 3:56 direttore responsabile: Roberto Iadicicco

NE SOFFRE IL 20% DEGLI ITALIANI

TANORESSIA: DIPENDENZA CHE SI CURA CON FARMACI

TANORESSIA: DIPENDENZA CHE SI CURA CON FARMACI

(AGI) - Roma, 18 mag - Sono oltre 11 milioni gli italiani 'dipendenti' dall'abbronzatura. La tanoressia, infatti, o sindrome compulsiva da sole (SCS) e' una patologia emergente che rientra fra le dispercezioni corporee (new addicitions) e per curarla e' necessario ricorrere ad una nuova scienza la 'neurodermatologia' e quindi alla somministrazione di farmaci. "Molte persone hanno un bisogno ossessivo di apparire sempre abbronzate e se cio' non accade entrano in ansia e non si sentono sicure di se'. Il tono dell'umore, l'autostima e il senso di benessere e' quindi direttamente proporzionale al livello di abbronzatura". Lo sottolinea il dermatologo Matteo Cagnoni, presidente dell'Istituto di Ricerca di Dermatologia Globale (IRDEG) che ha commissionato all'istituto SWG di Trieste un sondaggio sugli 'italiani e la tanorressia' da cui e' emerso che a soffrire in modo serio di questo disturbo e' il 20% degli italiani, in particolare donne. "Questo disturbo si fonda su un senso di insicurezza del se' corporeo per cui le persone non si vedono mai abbastanza abbronzate. I tanoressici - continua Cagnoni - hanno dimostrato un basso livello di attenzione nei confronti dei pericoli che la loro dipendenza puo' loro provocare. In pratica preferiscono avere qualche ruga in piu' e rischiare la comparsa di tumori della pelle ma non rinunciare ad avere un aspetto abbronzato".
  Per evitare, quindi, una continuativa esposizione a sole e lampade UV che possono determinare la comparsa di danni cutanei quali invecchiamento precoce della pelle, macchie e lesioni pre-tumorali e tumorali, un nuovo studio - che sara' presentato dal ricercatore-dermatologo durante i lavori del congresso nazionale di dermatologia, in svolgimento presso la fiera di Rimini da domani fino al 22 maggio - ha evidenziato che la somministrazione in questa categoria di persone di farmaci serotoninergici, comunemente utilizzati per la cura di depressione, attacchi di panico, potrebbe riuscire efficacemente a controllare questa dipendenza rendendo i pazienti in grado di controllare e limitare fortemente il bisogno di esporsi al sole. "Con 20 mg di paroxetina per 6 mesi si e' modificato il loro approccio alla tintarella - ha concluso Cagnoni - riuscendo a sentirsi a proprio agio anche senza essere abbronzati e a smettere di fare le lampade UV con l'assiduita' che avevano prima e i pazienti hanno iniziato ad utilizzare creme ad alta protezione e a curare maggiormente la loro pelle anche dal punto di vista dermocosmetico".
  Lo studio ha interessato 27 pazienti, donne di eta' fra i 39 e 63 anni, sottoposte precedentemente ad un questionario mirato all'educazione all'esposizione al sole. .
 

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