
| giovedì 9 febbraio 2012 h. 20:50 | direttore responsabile: Roberto Iadicicco |
(AGI) - Roma, 20 mar. - La primavera stenta a decollare. Pioggia, perturbazioni e basse temperature 'appesantiscono' i pollini tipici di questo periodo impedendo che si liberino nell'aria a tutto vantaggio dei bambini allergici che possono godere di un periodo di tregua prima che si presentino i classici sintomi: prurito, starnuti, naso chiuso, lacrimazione, infiammazione degli occhi, respiro faticoso, asma. Ma se le condizioni meteorologiche rappresentano un valido alleato per le persone allergiche (circa il 30% degli italiani), e' bene non abbassare la guardia e prendere per tempo tutte le precauzioni del caso. A cominciare dai test allergometrici che possono essere eseguiti -spiegano gli esperti dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesu- anche in caso di allergia in corso, non in concomitanza con una terapia antistaminica. Per mettere a disposizione le conoscenze in questa specifica area, chiarendo dubbi e fornendo indicazioni utili sulle migliori pratiche per la prevenzione, la diagnosi e la cura delle malattie causate da allergie, il Bambino Gesu' pubblica sul portale sanitario pediatrico www.ospedalebambinogesu.it il 'Dossier Allergie', in grado di rispondere alle domande di chi periodicamente deve fare i conti con la reazione esagerata del proprio corpo a sostanze altrimenti inoffensive come polveri, pollini, alimenti, materiali vari. -