
| venerdì 10 febbraio 2012 h. 1:49 | direttore responsabile: Roberto Iadicicco |

(AGI) - Londra, 15 mar. - Il nostro cervello sta diventando
sempre piu' piccolo. E' questa la conclusione a cui sono
pervenuti un gruppo di ricercatori francesi dopo aver
ricostruito un cranio di 28 mila anni fa. Lo riporta il
quotidiano britannico Daily Mail. Gli scienziati, che
sostengono di aver effettuato una delle migliori riproduzioni
di un cranio umano, dicono che e' fino al 20 per cento piu'
grande di quello che abbiamo noi oggi. Questo pero' non
significa che i nostri antenati fossero piu' intelligenti di
noi. Fino ad oggi non sono state trovate prove di un legame tra
dimensioni del cranio e quoziente intellettivo. I ricercatori
francesi sono convinti che il cranio trovato nelle grotte di
Lascaux, in Dordogna, chiamato Cro Magnon 1, indica che il
nostro cervello sta diventando piu' efficiente contraendosi. Un
po' come succede con i computer che stanno diventando sempre
piu' piccoli e potenti.
Cro Magnon 1 e' stato conservato nel Museo Nazionale di
Storia Naturale di Parigi da quando e' stato scoperto nel 1868
tra altri cinque scheletri. Si crede appartenga a un uomo
adulto alto 1,82 metri. Gia' noto in tutto il mondo, Cro Magnon
1 e' destinato a diventare ancora piu' famoso la prossima
settimana, quando la sua riproduzione verra' mostrata
all'American National Museum of Natural History di Washington.
"E' uno dei calchi pu' belli", ha detto Antoine Belzeau del
Museo di Storia Naturale francese. Per arrivare a questo
risultato i ricercatori sono partiti da una riproduzione in 3D
del cranio. Grazie a questa riproduzione fedelissima gli
scienziati hanno scoperto che il nostro cervello e' piu'
piccolo. Tuttavia, il nostro cervelletto - una parte del
cervello legata al linguaggio e alla concentrazione - sembra
essere piu' grande rispetto a quello ricostruito. Questo,
secondo gli scienziati, suggerisce che alcune parti del nostro
cervello sono piu' 'comprimbili' di altre. Fino ad oggi sono
state teorizzate diverse ipotesi per spiegare la contrazione
che il cranio ha subito nel corso degli anni: alcune sono
legate al tipo di alimentazione, altre al clima piu' freddo nel
Paleolitico superiore.