
| giovedì 9 febbraio 2012 h. 20:18 | direttore responsabile: Roberto Iadicicco |
(AGI) - Roma, 9 feb. - Per chi vuole smettere di fumare, ma non riesce a farlo da solo, e' oggi a disposizione presso il Day Hospital di Psichiatria Clinica del Policlinico Universitario "Agostino Gemelli" di Roma un nuovo servizio per la cura e la disintossicazione dal tabacco. E' l'ambulatorio per il trattamento riabilitativo per il tabagismo, che arricchisce l'offerta dell'Unita' operativa del Day Hospital, diretta dal prof. Pietro Bria, dove si curano molte forme di dipendenza: da alcol e droghe, gioco d'azzardo e, piu' di recente, internet. Per i programmi di riabilitazione gli psichiatri del Gemelli si avvalgono della collaborazione degli psicologi dell'Associazione 'La Promessa'. "Se si e' fortemente motivati si puo' smettere di fumare - garantisce lo psichiatra Luigi Janiri, coordinatore e responsabile dell'ambulatorio - Tutti sono a conoscenza dei rischi e dei danni del fumo di sigarette. Grazie all'aiuto degli specialisti psichiatri e psicologi si potra' uscire dal tunnel della dipendenza da tabacco". L'ambulatorio per il trattamento riabilitativo contro la dipendenza da tabacco, cui si accede mediante il pagamento del solo ticket, e' attivo dal lunedi' al venerdi' dalle 8.30 alle 13.30. Per accedere alla prima visita occorre prenotare telefonicamente, contattando i numeri 06 30154332-4122. Il primo passo del percorso di riabilitazione prevede un colloquio di valutazione e di motivazione del paziente, effettuato da un team di psichiatri e psicologi del Gemelli e dell'Associazione "La Promessa", che serve a determinare, analizzare e affrontare le cause che hanno determinato e che mantengono la dipendenza, cui segue il trattamento in day hospital finalizzato all'astensione dal fumo di sigaretta. Il progetto riabilitativo distingue due diversi ambienti terapeutici: uno rivolto a fumatori incalliti, persone di una certa eta', ben consapevoli dei rischi che corrono e della difficolta' a contenere o eliminare un'abitudine da loro stessi criticata; l'altro specificamente rivolto a quei giovani che un po' fumano, un po' bevono, un po' usano sostanze psicoattive o hanno comportamenti asociali e abusi saltuari, ma sono ai margini della dipendenza. E' prevista anche un'attivita' di consulenza e di supporto per le famiglie. -