
| sabato 4 febbraio 2012 h. 3:14 | direttore responsabile: Roberto Iadicicco |
(AGI) - Londra, 3 feb. - L'idea secondo cui la gravidanza rovina il cervello di una donna e' solo un mito privo di fondamento. A dimostrarlo e' stato un gruppo di ricercatori dell'Australian National University in uno studio pubblicato sulla rivista British Journal of Psychiatry. Diventare mamme infatti non provocherebbe, come pensato finora, distrazione o vuoti di memoria. La memoria delle donne restano uguali anche quando sono incinte. "Parte del problema - ha spiegato Helen Christensen, che ha coordinato lo studio - e' che i manuali sulla gravidanza dicono alle donne che possono andare incontro a problemi di memoria e di concentrazione, cosi' le donne e i loro partner sono pronti ad attribuire i vuoti di memoria a un sintomo fisico della gravidanza". "Le donne incinte - ha continuato - probabilmente spostano la loro attenzione dalle questioni di lavoro alla nascita del bambino, mentre le neomamme si concentrano solo sul nascituro". Sarebbero quindi solo cambiamenti adattivi e non possono, secondo gli sienziati, essere etichettati come 'deficit cognitivi' provocati dalla gravidanza. Per arrivare a queste conclusioni lo studio ha coinvolto 1.241 donne di eta' compresa tra i 20 e i 24 anni sottoposti a test mentali sulla memoria. Le donne sono state seguite per 4 anni e sono state sottoposte a questi test a intervalli regolari, 76 mentre erano incinte e 188 dopo il parto. Ebbene, dai risultati gli scienziati non hanno notato alcun cambiamento significativo nell'agilita' mentale delle donne o nella memoria. Inoltre, non sono state registrate differenze significative nei punteggi dei test delle donne in procinto di diventare mamme e nelle altre donne non incinte. Pertanto gli scienziati hanno concluso: ne' la gravidanza, ne' la maternita' ha effetti negativi sul cervello delle donne. .