
| giovedì 9 febbraio 2012 h. 3:29 | direttore responsabile: Roberto Iadicicco |
(AGI) - Roma, 13 ott. - Per il 64% degli italiani la crisi ha comportato la riduzione delle spese mediche: e a fare le spese della crisi sono soprattutto le persone con problemi di salute (74%%). Lo rivela una indagine condotta da Ipsos per Fimmg, Federazione Italiana Medici di Medicina Generale. Il 64% del campione intervistato dichiara di aver avuto negli ultimi sei mesi difficolta' nel far fronte alle spese mediche per visite diagnostiche, esami specialistici e farmaci. Piu' nello specifico, negli ultimi sei mesi il 23% del campione intervistato dichiara di aver avuto problemi consistenti, con un impatto medio alto per far fronte alle spese mediche per visite diagnostiche, esami specialistici, farmaci, mentre il 41% ha registrato "qualche problema" con un impatto medio basso della crisi economica sulle sue spese mediche. In particolare, la crisi ha influito sulla riduzione delle spese per medicine e farmaci, per il 56% degli intervistati (di cui impatto medio alto per il 36% e impatto basso per il 20%); visite mediche specialistiche, per il 51% degli intervistati (di cui impatto medio alto per il 34% e impatto basso per il 17%); esami diagnostici, per il 50% degli intervistati (di cui impatto medio alto per il 32% e impatto basso per il 18%). Per quanto attiene lo stato di salute dell'intervistato, emerge un dato significativo: per il 74% degli intervistati con un cattivo stato di salute, la crisi economica ha avuto un impatto rilevante sulla riduzione delle spese mediche. Nello specifico, ben il 43% degli intervistati con un cattivo stato di salute ha dichiarato un'incidenza medio-alta della crisi economica sulla riduzione delle risorse finanziarie destinate alle spese mediche, mentre il 31% del campione in cattive condizioni di salute ha avuto un impatto medio basso. Dal punto di vista socio-demografico, l'impatto della crisi economica e' stato particolarmente significativo per il 70% dei nuclei familiari piu' numerosi (con un impatto medio alto del 24% e medio basso del 46% per le famiglie con 4 o piu' componenti), localizzati soprattutto al Centro-Sud, Sud e Isole (73,5%) contro una media nazionale del 63%, nonche' per le classi sociali deboli e meno abbienti. "Cio' che fa maggiormente riflettere di quest'indagine e' che per i due terzi della popolazione italiana, se pur con gradi d'incidenza diversa, la crisi economica ha influito anche sulle spese mediche che normalmente sono le ultime che il cittadino vuole ridurre", ha dichiarato Giacomo Milillo, segretario generale di Fimmg. "Il secondo aspetto che preoccupa e' la circostanza che a ridurre le prestazioni sanitarie, per via della crisi, siano proprio le persone piu' bisognose di cure mediche" "Questi risultati sono confermati, secondo un'indagine condotta dal nostro Centro Studi, dalla opinione che il medico di medicina generale ha delle difficolta' economiche dei pazienti. L'87% dei medici del campione intervistato, infatti, ha avuto la percezione che i propri pazienti abbiano avuto difficolta' di vario grado nel pagare medicine o altri beni e servizi non concedibili dal Servizio Sanitario", afferma Stefano Zingoni, responsabile dell'Ufficio Studi Fimmg.