
| martedì 7 febbraio 2012 h. 9:20 | direttore responsabile: Roberto Iadicicco |
(AGI) - Londra, 29 set. - In due pazienti olandesi ammalati di influenza pandemica e' stata rivelata una nuova mutazione, normalmente associata a una maggiore riproduzione del virus e ad altri suoi possibili cambiamenti del virus. Lo si puo' leggere in un report della International Society for Infectious Diseases: la mutazione, denominata E627k, agisce sulla proteina PB2. "Questa proteina e' normalmente presente nel virus dell'influenza A, ma e' la prima volta che la mutazione specifica viene riportata", si puo' leggere nel report. "La mutazione potrebbe risultare in una maggiore efficienza di replicazione del virus nell'uomo grazie a cambiamenti della temperatura corporea dell'ospite". Inoltre, questa mutazione e' stata nel passato associata a casi di infezioni letali nell'uomo dei virus dell'aviaria H5N1 e H7N7. I due casi sono stati identificati con delle analisi di routine su specifiche regioni del nord dell'Olanda. Non sono state rivelate ulteriori mutazioni della proteina PB2 in tutti gli altri pazienti analizzati. "Poiche' la mutazione e' stata identificata a piu' di un mese dall'analisi originaria, non sono state svolte ulteriori ricerche sui pazienti", scrivono gli autori del report. "Poiche' dall'agosto 2009 non ci sono stati piu' casi di media importanza di influenza pandemica in Olanda, non possediamo informazioni sulla possibile trasmissione della mutazione. Le conseguenze cliniche e epidemiologiche della nostra scoperta sono ancora poco chiare".