mercoledì 16 maggio 2012   h. 16:30
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GRAZIE A RAPINOLO SONNI PIU' TRANQUILLI

(AGI) - Parigi, 11 giu. - Grazie all'aggiunta del ropinirolo gli affetti dal morbo di Parkinson, in fase avanzata, faranno sonni piu' tranquilli. La buona notizia arriva dal 13esimo Congresso Internazionale della malattia di Parkinson e dei Disturbi del Movimento, che si conclude oggi a Parigi. Un'analisi post-hoc dei dati dello studio 'Ease-Pd Adjunct' (condotto per valutare l'efficacia e la tollerabilita' di ropinirolo a rilascio prolungato come terapia aggiuntiva alla levodopa rispetto alla sola levodopa) ha dimostrato un significativo miglioramento dei sintomi notturni nei pazienti trattati con l'associazione dei due farmaci. Il dato e' stato ricavato confrontando i punteggi del questionario Parkinson Disease Sleep Scale (Pdss), una scala analogica visiva, che misura 15 sintomi comunemente riportati durante la notte, tra i quali: la qualita' globale del sonno, l'inizio e mantenimento del sonno, la sindrome delle gambe senza riposo, le allucinazioni, i sintomi motori, la sonnolenza diurna. A ogni domanda, e' attribuito un punteggio da 0 (pessimo) a 10 (eccellente): il punteggio totale varia da 0 (grave disturbo del sonno) a 150 (assenza di sintomatologia). I pazienti che al basale riportano un punteggio Pdss=100 soffrono di disturbi notturni significativi e disabilitanti. Nei 90 pazienti inseriti nel gruppo levodopa+ropinirolo a rilascio prolungato, la variazione media del punteggio Pdss ottenuta alla 24esima settimana e' stata maggiore (+10.3) rispetto a quella ottenuta dagli 84 trattati con la sola levodopa (+2.5). Variazione che esprime un miglioramento clinicamente rilevante della sintomatologia notturna, dimostrando che la terapia con ropinirolo a rilascio prolungato, somministrata una volta al giorno, mantiene la sua efficacia sul controllo dei sintomi nell'arco delle 24 ore, dando benefici clinici ai pazienti che ne hanno maggiormente bisogno. "Questi ultimi dati - dice commentando i risultati il professor RK Chaudhuri, professore in Neurologia e disturbi del movimento al Kings College NHS Foundation Trust di Londra - confermano che ropinirolo a rilascio e' in grado di migliorare anche i sintomi notturni, oltre a quelli diurni, e rappresenta quindi un trattamento efficace per i pazienti con Parkinson in fase avanzata sia durante il giorno che durante la notte. Se il paziente non riesce ad avere una buona qualita' del sonno non puo' sentirsi bene al mattino e questo, in ultima analisi, si traduce in uno scarso controllo dei sintomi durante l'intera giornata. Per noi medici e' quindi fondamentale gestire i sintomi notturni di questi pazienti non solo per migliorare la loro vita, ma anche quella dei familiari, che spesso devono aver cura di loro durante la notte". I disturbi del sonno sono una delle complicanze non motorie piu' comuni del Parkinson e colpiscono fino al 98% dei pazienti. I dati di una recente Survey Europea condotta dall'Epda (European Parkinson's Disease Association) su oltre 6.000 malati per sondarne i bisogni, ha evidenziato che 2 pazienti su 3 non sentono di avere il controllo completo dei sintomi durante le 24 ore, che piu' del 70% si sveglia almeno una volta nel corso della notte e che quasi il 25% definisce la qualita' del sonno scarsa o molto scarsa. I sintomi notturni, che peggiorano con il progredire della malattia, includono difficolta' ad addormentarsi, allucinazioni, incontinenza urinaria, crampi muscolari dolorosi, intorpidimento alle braccia o alle gambe al risveglio e sensazione di stanchezza al mattino. 

 

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