
| domenica 1 agosto 2010 h. 8:44 | direttore responsabile: Giuliano De Risi |

(AGI) - Roma, 30 mar. - Sono tra gli oggetti familiari in ogni
casa, presenza fissa sul comodino durante l'influenza per
grandi e piccini, strumento affidabile ma anche "manipolabile"
da chi voleva simulare una febbre per evitare la scuola. Ma
hanno le ore contate. Scatta venerdi' 3 aprile, infatti, il
divieto di commercializzazione dei termometri al mercurio, che
non potranno piu' essere prodotti ne' venduti in Italia. Entra
in vigore il decreto ministeriale del 30 luglio 2008, in
attuazione di una direttiva CE emanata per evitare che i
termometri finiscano tra i rifiuti e cosi' pure il mercurio,
ritenuto dannoso per l'ambiente e, a lungo termine, per la
salute umana. Il decreto inserisce tra i prodotti vietati
contenenti mercurio i termometri per la misurazione della
temperatura corporea, ma anche manometri, barometri,
sfigmomanometri. Per queste ultime categorie, tra cui lo
strumento piu' frequente e' il misuratore della pressione al
mercurio, scatta pero' una sorta di moratoria: saranno
vendibili fino al 3 ottobre, dopodiche' la Commissione
esaminera' la disponibilita' di alternative affidabili e piu'
sicure (nonche' economicamente accessibili). Per i termometri,
tuttavia, e' pronto il requiem, anche se quelli conservati in
milioni di case italiani sono ovviamente ancora utilizzabili.
Ma dal 4 aprile cosa trovera' un cittadino in farmacia? "Le
alternative sono molte e valide - rassicura Annarosa Racca,
presidente di Federfarma - dai dispositivi digitali a quelli a
raggi infrarossi. Non si rompono, durano di piu' e sono
affidabili. E ormai quasi tutti costano quanto i termometri al
mercurio, cioe' attorno ai 5 euro. Certo ci sara' nostalgia per
i vecchi termometri, ma presto i cittadini capiranno i vantaggi
delle nuove tecnologie, anche per la sicurezza dei propri
bambini". Nno e' raro sentire testimonianze su presunte
"discrepanze" tra la temperatura segnata dai termometri al
mercurio e quella dei loro successori piu' moderni, ma anche i
medici di famiglia lanciano un messaggio tranquillizzante: "Non
c'e' dubbio - spiega Giacomo Milillo, segretario nazionale
della Fimmg - il termometro al mercurio e' sostituibile, se ci
sono scarti sono minimi e non compromettono la possibilita' di
rendersi conto delle condizioni di un paziente". Le alternative
piu' affidabili? "Senza dubbio i termometri digitali sotto
l'ascella, che tra l'altro danno il segnale di stabilizzazione
della temperatura, e impiegano pochi secondi. Poi ci sono
quelli auricolari, che pero' hanno qualche margine di errore, e
quelli a raggi infrarossi venuti fuori durante l'aviaria, che
sono i piu' costosi. Ma tutti devono sapere - conclude il
medico - che i termometri digitali sono piu' sicuri di quelli
al mercurio, che spesso si rompevano causando rischi per i
bambini, non solo per il mercurio ma per le schegge di vetro".