
| giovedì 9 febbraio 2012 h. 17:15 | direttore responsabile: Roberto Iadicicco |
(AGI) - Bologna, 14 gen. - Com'era prevedibile, la petizione rivolta da 250 persone al presidente della Regione Emilia Romagna di consentire ai familiari di Eluana Englaro di far 'staccare la spina' in una struttura emiliano-romagnola ha scatenato nuove polemiche. Il presidente della Regione Errari ha dichiarato che la scelta del luogo dove farsi curare e assistere spetta al cittadino, e cosi' non ha detto 'no' all'ipotesi sostenuta dai promotori dell'appello, richiamandosi al rispetto delle leggi in vigore; il ministro del Welfare, Sacconi, gli ha replicato dicendo che "a nessuno e' dato di fare come Ponzio Pilato", ricordando che "il servizio sanitario nazionale deve operare secondo principi e criteri omogenei in tutto il territorio nazionale" e riconfermando, quindi, il potere del Governo di effettuare atti di ricognizione fondati sui principi generali dell'ordinamento e su leggi dello Stato. Controreplica, ieri sera, dell'assessore alla Sanita' dell'Emilia Romagna, Giovanni Bissoni: "Spiace constatare che il Ministro non abbia valutato appieno il contenuto della dichiarazione del presidente Errani. Non e' intenzione della Regione Emilia Romagna mettere in discussione i principi e i criteri di funzionamento del Servizio Sanitario Nazionale che abbiamo sempre tutelato. Fra questi e' certamente compreso il rispetto dello stato di diritto a fronte di una sentenza definitiva della magistratura". In questo rinnovato 'botta e risposta' sulla dolorosa vicenda, si inserisce brevemente di nuovo il papa' di Eluana, Beppino Englaro, che al 'Corriere di Bologna' ha dichiarato, a proposito della risposta di Errani, che "di piu' da un presidente di Regione non avrebbe potuto aspettarsi", ma facendo capire che continua a sperare di poter far fare l'ultimo viaggio alla figlia nel suo Friuli.