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martedì 9 febbraio 2010   h. 12:58 direttore responsabile: Giuliano De Risi

L'ALLARME DELL'FDA, L'E120 PUO' PROVOCARE ALLERGIE

INSETTI TRITATI NEL COLORANTE PER ROSSETTI

INSETTI TRITATI NEL COLORANTE PER ROSSETTI

(AGI) - New York, 8 gen. - Insetti tritati in bibite e rossetti? Sembra proprio di si'. Uno dei modi migliori per ottenere un colorante rosso "naturale" e' di usare il Dactylopius coccus femmina, un insetto americano che mangia i cactus. Ne risulta un rosso brillante che viene usato in succhi di frutta, caramelle, yogurt, gelati ma anche cosmetici, come i rossetti. Questa settimana pero' la Food and Drug Administration ha emanato una nuova norma che esige da tutti i produttori che usano questo colorante - noto come carminio o estratto coccineale - di segnalarlo nell'etichetta di cibi, bevande e cosmetici. L'estratto coccineale deriva dalle uova dell'insetto, mentre il carminio e' un colorante piu' purificato fatto con le carcasse dell'insetto stesso. In entrambi i casi la sostanza che fornisce il colore e' l'acido carminico. La sigla con cui si riconoscono in etichetta e' l' E 120. La preoccupazione della Fda e' che le persone allergiche agli insetti possano andare incontro a shock anafilattico se ingeriscono la sostanza. "Segnalare nell'etichetta questi additivi in tutti gli alimenti e i cosmetici e' necessario per assicurarne un uso sicuro", ha detto la Fda. La nuova norma e' in parte la risposta a una petizione dei cittadini riguardante le reazioni allergiche, lanciata per la prima volta nel 1998 dal Center for Science in the Public Interest. Quest'ultimo tuttavia chiedeva il divieto totale dell'ingrediente o un'etichetta piu' chiara, che non si limitasse, come ha deciso la Fda, a segnalare la presenza di carminio o estratto coccineale, ma che indicasse che tale colorante deriva dagli insetti. Le allergie coccineali, risponde la Fda, sono molto rare: in 10 anni l'ente ha registrato solo 14 casi.

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