
| giovedì 9 febbraio 2012 h. 8:09 | direttore responsabile: Roberto Iadicicco |
(AGI) - Roma, 26 dic. - Ha gia' messo a letto per il Natale 100 mila italiani tra adulti e bambini da zero a quattro anni ed il numero e' presto destinato a quintuplicarsi, al giro di boa del Capodanno saranno 500 mila, per raggiungere gradualmente i 5-7 milioni del picco previsto tra meta' gennaio e fine febbraio. A parlare del 'cattivo' virus australiano, e' il virologo dell'Universita' di Milano Fabrizio Pregliasco che, con la sua equipe, vaglia quotidianamente i casi isolati del virus come le segnalazioni dei 'medici-sentinella'. Dunque, gia' l'uno per mille della popolazione generale tra cui il 6 per mille dei bambini piu' piccoli (0-4 anni) e' gia' a letto con l'influenza. "E' il saldo, per ora, dei casi isolati e delle segnalazioni dei 'medici-sentinella' ma ci attendiamo data la diffusione aggressiva del virus favorita dal freddo continuo ed intenso, un'impennata - avverte Pregliasco - subito dopo il Capodanno, diciamo nella prima settimana di gennaio con 500 mila italiani a letto". A questo punto della stagione "vaccinarsi e' un po' tardi ma - aggiunge il virologo - nessuno vieta di farla: la vaccinazione pero' dispiega i suoi effetti dopo una decina di giorni". Il virus australiano e' "aggressivo, cattivo per la sua diffusione ma i suoi effetti saranno - spiega Pregliasco - nella casistica classica: febbre alta, dolori muscolari, un diffuso e fastidioso senso di stanchezza, inappetenza. Raccomandazioni? In primis, trattare la febbre con accortezza e prudenza usando gli antiperetici per abbassarla e non per stroncarla". E poi, "non prendere antibiotici, star al caldo, mangiare leggero, a esempio brodini ricchi di proteine e richiedere l'intervento del medico solo se - precisa il virologo - dopo 4-5 giorni i sintomi non sono passati per evitare ogni eventuale complicanza". Insomma, tutto secondo copione? "Si' ci aspettiamo il picco tra meta' gennaio e fine febbraio e prevediamo da 5 a 7 milioni gli italiani che saranno colpiti dall'australiana", risponde il virologo per il quale, "accanto all'australiana - conclude - si faranno sentire i virus di stagione, come i rinovirus, con naso chiuso e raffreddore".