
| giovedì 9 febbraio 2012 h. 7:14 | direttore responsabile: Roberto Iadicicco |
(AGI) - Roma - Brutte notizie per i single. Per chi e' alla ricerca dell'anima gemella, oltre alle pene d'amore si potrebbe aggiungere anche il rischio di contrarre il morbo di Alzheimer. La scoperta arriva dalla Svezia dove dei ricercatori hanno riscontrato una predispozione 3 volte superiore al normale dei divorziati e sei volte maggiore nelle persone che rimangono sole in seguito alla morte prematura del partner. Gli studiosi hanno esaminato 1.449 adulti finlandesi che avevano una relazione affettiva e 21 anni dopo solo 139 hanno fatto registrare un danno cognitivo e 48 persone hanno contratto il morbo di Alzheimer. Lo studio sottolinea l'effetto benefico della vita matrimoniale. "I risultati sono preoccupanti per la Gran Bretagna - dice Rebecca Wood, una della ricercatrici - "per una societa' con un'alta percentuale di divorzi e con una popolazione che tende ad invecchiare". "Questo e' il primo studio - prosegue la Wood - che mette in correlazione la vita di coppia con il rischio di demenza, che segue pero' alcune ricerche che provarono come le relazioni sociali riducano la probabilita' di contrarre l'Alzheimer".