
| mercoledì 8 febbraio 2012 h. 19:04 | direttore responsabile: Roberto Iadicicco |
(AGI) - Roma - "Mi preme sottolineare che non c'e' nessun pericolo per la salute e nessuna necessita' di ritirare i farmaci". Lo afferma, in un'intervista all'Agi, il sottosegretario al Welfare responsabile della Salute, Ferruccio Fazio. "Dei ventidue farmaci in questione - precisa Fazio - su ventuno la commissione di esperti del ministero ha verificato che allo stato attuale non c'e' nessuna pericolosita' per la salute dei cittadini. Se poi le cose sono state fatte in modo non corretto e' giusto che l'inchiesta vada avanti, io non voglio entrare nel merito. Quello che mi interessa confermare e' che non c'e' alcuna necessita' di ritirare i farmaci". Fazio al telefono ha la voce pacata ma ferma. Il responsabile della Salute non intende quindi parlare dell'inchiesta della procura di Torino che ha aperto un secondo filone per la messa in commercio di 'farmaci non protetti'. L'indagine torinese mette sotto inchiesta l'Agenzia italiana per l'approvazione e il controllo del farmaco (Aifa). Conversando con l'Agi, pero', vuole mandare un messaggio di rassicurazione: "Il reato ipotizzato dalla procura - spiega - e' che per ventidue farmaci non sono stati fatti i prescritti aggiornamenti dei foglietti illustrativi, ma ci si riferisce ad una situazione pregressa. La commissione di esperti ha verificato che ora non c'e' assolutamente nessun motivo di ritirare i farmaci dal commercio. Non c'e' nessuna situazione di pericolosita' per la salute dei cittadini. Questa valutazione e' basata su un'analisi accurata". Il ministero, assicura comunque il responsabile della Salute, e' a disposizione per qualsiasi richiesta da parte della procura: "C'e' stato - rivela Fazio - un colloquio tra il ministro Sacconi e il procuratore di Torino, Raffaele Guariniello. Da parte del ministero ci sara' la massima collaborazione". Anche ieri il ministero e' intervenuto con una nota: "Le procedure di aggiornamento per i farmaci in questione sono state completate dall'Aifa, tranne che per un prodotto, per il quale si sta pero' procedendo. Nessuno rientra nelle disposizioni sulle misure restrittive urgenti che il titolare della registrazione e' tenuto a prendere in caso di rischio della salute pubblica". Oggi un nuovo intervento proprio "per mettere fine ad allarmismi inutili e dannosi".