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LA MATEMATICA AIUTA A CONTROLLARE LE EPIDEMIE

(AGI) - Trento - I modelli matematici costituiscono un valido strumento per fare previsioni e definire misure di controllo anche nel campo delle malattie infettive. La teoria matematica delle epidemie e' un filone scientifico che ha una consolidata tradizione e che ora, grazie ai risultati del progetto Epico, puo' fare un salto di qualita'. Il progetto Epico (Epidemics description and Control), finanziato dalla Provincia Autonoma di Trento sul Fondo per i progetti di ricerca anno 2004, ha avuto come obiettivo lo sviluppo e l'applicazione della modellizzazione matematica delle malattie infettive. Coordinato dal Dipartimento di Matematica dell'Universita' di Trento (responsabile il professor Mimmo Iannelli), il gruppo costituito da tre unita' operative con sede a Trento (Dipartimento di Matematica dell'Universita' di Trento e gruppo Mpba - Predictive Models for Biological and Environmental Data Analysis della Fondazione Bruno Kessler) e Roma (Istituto Superiore di Sanita' - Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute) ha concluso il proprio lavoro di ricerca. Risultati e prospettive saranno presentati nell'incontro 'La matematica contro le epidemie', che si terra' giovedi' nella sala conferenze 'Alberto Silvestri' della Facolta' di Economia dell'Universita' di Trento (via Inama, 5) alle 10. ''Nell'ambito del progetto Epico - ha spiegato Iannelli - e' stata sviluppata la modellizzazione di malattie infettive quali le malattie esantematiche (morbillo, rosolia), l'epatite virale di tipo A, le influenze stagionali, la possibile pandemia di influenza aviaria''. Il docente ha inoltre ricordato che i risultati sono stati pubblicati su riviste internazionali quali 'Vaccine', 'Epidemiology and Infection', 'PlosOne', 'Mathematical Population Studies' e 'Mathematical Biosciences'. ''In particolare, in linea con la ricerca internazionale sulla modellizzazione e il controllo delle epidemie, e' stato messo a punto un modello, specificamente calibrato sui dati demografici della popolazione italiana, in grado di simulare e prevedere l'andamento di una eventuale pandemia influenzale in Italia e di prevedere l'impatto delle possibili misure di contenimento da adottare. L'uso delle simulazioni - ha detto Iannelli - ha fornito indicazioni per mettere a punto un modello organizzativo che, in corso di pandemia, attui gli interventi medici e sociali necessari a fronteggiare l'emergenza. Il risultato principale scaturito dalle simulazioni e' la necessita' di combinare tra di loro diverse strategie di intervento per contenere gli effetti di una eventuale pandemia e ha anche indicato come la tempestivita' di reazione sia cruciale per ottenere l'effetto di riduzione e controllo della pandemia''. L'attivita' di ricerca ha permesso un'intensa collaborazione tra il Dipartimento di Matematica dell'Universita' di Trento, il Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute dell'Istituto Superiore di Sanita' e il gruppo Mpba della Fondazione Bruno Kessler. Questa collaborazione, che e' divenuta sistematica e strutturale, viene ora rilanciata. Infatti, le tre istituzioni hanno appena firmato il contratto per il progetto europeo Flumodcont (responsabile il professor Andrea Pugliese dell'Universita' di Trento) che nel triennio 2008-2010 sara' coordinato dal Dipartimento di Matematica. Il progetto europeo si configura come il principale progetto di modellistica per la pandemia influenzale nel programma quadro europeo FP7.

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