
| domenica 1 agosto 2010 h. 8:46 | direttore responsabile: Giuliano De Risi |

(AGI) - Londra - Grazie ai farmaci di nuova generazione, oggi le donne sieropositive possono avere una gravidanza tranquilla, sicure di partorire, nella grande maggioranza dei casi, un bambino sano. I dati raccolti dallo University College London per conto di Aids Online su 5.151 gravidanze di donne infette deall'Hiv in Gran Bretagna e Irlanda tra il 2000 e il 2006 ha scoperto che il tasso di infezione del bambino e' rimasto contenuto all'1,2%, se erano state adottate misure preventive. Negli Anni Novanta, prima delle nuove terapie farmacologice, il tasso di infezione del neonato era di oltre il 20%. Le donne oggi invece possono seguito la terapia con una combinazione di farmaci antiretrovirali (Art) durante la gravidanza. Il parto cesareo riduce ulteriormente il rischio di infezione, ma con le nuove terapie e' possibile in molti casi anche un parto naturale senza rischi di contagio per il neonato. Il problema e' che l'accesso ai farmaci antiretrovirali e' limitato nei Paesi in via di sviluppo: l'ultimo studio dell'Organizzazione mondiale della sanita' a riguardo sottolineava che solo il 10% delle donne incinte nei Paesi poveri accede a tali farmaci. Cio' porta ogni anno alla nascita di 1.800 bambini infetti dall'Hiv perche' contagiati dalla madre - un contagio che ormai sarebbe facile evitare.