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mercoledì 8 febbraio 2012   h. 19:19 direttore responsabile: Roberto Iadicicco

PFIZER

FUMO, CON CHAMPIX PIU' FACILE SMETTERE IN TRE MESI

FUMO, CON CHAMPIX PIU' FACILE SMETTERE IN TRE MESI

(AGI) - Roma - I suoi effetti sono graduali nel tempo ma in tre mesi di trattamento, sotto controllo medico, sono alte le probabilita' di successo: e il suo costo di 100 euro al mese per tre mesi, e' di poco inferiore agli 80 euro medi mensili fissi spesi dal tabaccaio. Si tratta della vareniclina, Champix, il primo farmaco 'anti-fumo' che la Pfizer ha studiato e sviluppato esclusivamente per aiutare a smettere di fumare i 12,2 milioni (6,9 milioni uomini e 5,3 milioni donne) di italiani amanti delle 'bionde'. Dunque, con 100 euro al mese ma per un periodo ristretto di 2-3 mesi si puo' dire 'addio' al fumo andando ad accrescere il numero, ben 9 milioni, di coloro che hanno detto basta. Vareniclina, "inaugura una nuova classe di medicinali attiva a livello cerebrale - spiega la Pfizer - sugli stessi recettori su cui agisce la nicotina; riduce i sintomi dell'astinenza (ansia, difficolta' di concentrazione, insonnia, irritabilita') e blocca il legame della nicotina con il recettore, diminuendo la soddisfazione associata al fumo". E dagli studi clinici effettuati si evince che i pazienti che hanno assunto vareniclina per 12 settimane, un mg due volte al giorno, hanno visto "quasi quadruplicate le probabilita' - dice la casa farmaceutica - di smettere di fumare rispetto ai pazienti in trattamento con placebo, e quasi raddoppiate rispetto a coloro in trattamento con bupropione, 150 mg due volte al giorno". Gia' in commercio da maggio scorso, la pillola 'anti-fumo' si sta rivelando un prezioso strumento a disposizione del medico per aiutare i propri pazienti a smettere fornendo contemporaneamente il necessario supporto psicologico e farmacologico. "La nicotina contenuta nelle sigarette provoca - sostiene il pneumologo Stefano Nardini - dipendenza fisica e in Italia sono ben 80.000 le morti causate dal fumo di cui un terzo per malattie polmonari croniche, un terzo per tumori, soprattutto delle vie respiratorie, e un terzo per malattie cardiovascolari". In questo contesto, "la terapia della disassuefazione dal fumo, che aiuta a prevenire le malattie croniche piu' diffuse e costose, si afferma come valore per la comunita'", aggiunge Nardini. Comunque nella disassuefazione dal fumo la percentuale piu' alta (40%) di successo si riscontra nell'ambito di programmi di supporto psicologico integrati con la terapia farmacologica. "La motivazione costituisce il primo passo per smettere di fumare ed e' fondamentale un sostegno psicologico - conclude Nardini - che ora trova un completamento della terapia farmacologica". D'altronde da una ricerca Pfizer risulta che 8 fumatori su 10 sostengono che smettere di fumare sia una propria scelta ed una propria responsabilita', ma il 45% ritiene fondamentale l'aiuto concreto della famiglia, del proprio compagno o compagna o degli amici. E ancora il 50% dei fumatori pensa che sia un dovere del medico aiutarli a smettere, "cosa che oggi e' possibile grazie a vareniclina".

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