
| giovedì 9 febbraio 2012 h. 10:27 | direttore responsabile: Roberto Iadicicco |
Con 22 mila 176 iscritti al registro dei donatori di midollo
osseo, la Sardegna conferma il primato di regione italiana piu'
sensibile al problema della donazione del midollo osseo. In
valore percentuale, l'Isola, dove alta e' l'incidenza di
malattie che necessitano di trapianto, quali leucemia e
talassemia, puo' vantare un rapporto di 13,6 donatori ogni
mille abitanti a fronte di una media nazionale di 6 donatori
per mille abitanti. Il dato e' emerso stamane a Cagliari, nella
conferenza stampa tenuta dal professor Licinio Contu per
presentare le celebrazioni per i 20 anni dell'Admo Sardegna che
si svolgeranno il prossimo 24 novembre al Palacongressi della
fiera del capoluogo. Costituita il 19 novembre del 1987 su
iniziativa di Contu, l'associazione onlus dei donatori di
midollo osseo ha conquistato in vent'anni quote crescenti di
donatori con una media di 2 mila nuovi iscritti ogni anno al
registro dei potenziali cedenti del midollo osseo. In totale,
sono 109 i volontari del registro che nei 20 anni di attivita'
dell'associazione hanno effettivamente donato il midollo osseo.
Cinquantadue malati sono stati trapiantati in Sardegna, 33
nella Penisola (soprattutto nel Nord Italia) e 21 all'estero.
Le iniziative previste per il 24 novembre prevedono, la
mattina, un convegno dedicato all'approfondimento tecnico sulla
donazione e sul trapianto di cellule staminali emopoietiche
che, con sempre maggior frequenza, vengono prelevate dal sangue
periferico anziche' dal midollo osseo. Tale tecnica si
caratterizza per la minore invasivita', in quanto non richiede
l'anestesia generale, necessaria invece con le tecniche di
prelievo tradizionale. Il convegno sara' l'occasione per la
prima uscita ufficiale dell'Adoces, la federazione che
raggruppa i donatori di cellule staminali emopoietiche di
Veneto, Lazio, Campania, Basilicata e Sardegna.