| giovedì 9 febbraio 2012 h. 17:14 | direttore responsabile: Roberto Iadicicco |
(AGI) - Palermo, 30 giu. - Semaforo rosso dalla Corte dei conti
alla spesa pubblica regionale. Nella requisitoria del
procuratore generale d'appello Giovanni Coppola, illustrata
stamattina in occasione dell'udienza per il giudizio di
parificazione del rendiconto generale della Regione siciliana,
a Palazzo Steri a Palermo, si evince che sono ancora altissimi
i costi sostenuti dalla Regione siciliana per l'elevato numero
di dipendenti regionali che al 31 dicembre 2009, tra personale
a tempo indeterminato e a tempo determinato ammontano a 20.642
unita'. Anche nel settore della sanita' i dipendenti sono
52.184, di cui 5.078 a tempo determinato. Ad essi vanno
aggiunti 3.083 autisti per 256 ambulanze, piu' altre 10 senza
equipaggio, gestiti dalla Croce Rossa italiana, attraverso una
societa' per azioni, ma pagati dalla Regione. La relazione
segnala inoltre l'alto numero di convenzioni esterne con case
di cura, ambulatori, laboratori di analisi e centri di
emodialisi che nel 2009 erano 1.731 con un costo complessivo di
un miliardo e 40 milioni di euro. Scure anche su consulenze e
incarichi esterni che, sempre nel 2009 ammontavano a 1.065 per
una spesa di 13 milioni di euro. Nel campo della sanita' la
Corte dei conti ha pero' notato l'inversione del trend, che da'
segnali positivi: nel 2009 la spesa sanitaria siciliana si e'
finalmente arrestata, con una contrazione di 118 milioni di
euro per un totale di 8 miliardi e 775 milioni di euro, mentre
sino allo scorso anno - si legge nella relazione - sarebbe
costata ai contribuenti circa un milione di euro all'ora.
L'attenzione della Procura generale e' andata anche al settore
degli appalti pubblici. Le aggiudicazioni che erano state 1.022
nel 2007 sono scese a 883 nel 2008 e fino a 676 nel 2009 per un
importo complessivo a base d'asta di circa un miliardo di euro.
Tra i dati di particolare importanza il procuratore Coppola ha
sottolineato che diversi appalti aggiudicati nel 2005 non
risultano conclusi e ben 287 non collaudati. (AGI)
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