
| venerdì 19 marzo 2010 h. 21:11 | direttore responsabile: Giuliano De Risi |

Roma - Domenica e' la primavera e con essa arriva il "risveglio", soprattutto della pelle soffocata da abiti invernali che l'hanno resa asfittica e spenta per una scarsa ossigenazione, secchezza e irritazione per il freddo patito. Ecco allora un prezioso decalogo redatto dal dottor Matteo Cagnoni, dermatologo e presidente dell'Irdeg (istituto di ricerca di dermatologia globale) per presentarsi all'appuntamento pronti con una pelle sana, vitale, luminosa e riequilibrata. [...]

Washington - Alcune semplici misure di prevenzione possono ridurre le infezioni ospedaliere da Mrsa (staffilococco aureo resistente alla meticillina) fino al 90 per cento. Lo afferma uno studio della Virginia Commonwealth University. Le principali contromisure efficaci contro il batterio sono un accurato lavaggio delle mani sia dei pazienti che degli operatori e l'uso piu' ampio della clorexidina. [...]
Washington - La stimolazione profonda del cervello e' una terapia promettente per l'epilessia nei casi in cui non si possa curare con i farmaci. Lo sostiene uno studio dell'Universita' di Stanford (Usa). I ricercatori hanno monitorato le crisi in 110 pazienti con degli elettrodi impiantati nel cervello, un dispositivo chiamato comunemente 'pacemaker cerebrale' che manda impulsi elettrici a specifiche aree. [...] [...]
Firenze - Medici inglesi e italiani hanno trapiantato, per la prima volta, una nuova trachea da donatore in un bambino e utilizzato le cellule staminali del paziente ricevente per rigenerarla all'interno del suo organismo. L'intervento si e' svolto all'Ospedale Great Ormond Street di Londra dal chirurgo toracico Paolo Macchiarini dell'ospedale Careggi di Firenze. Alla trachea donata sono state rimosse le cellule del donatore fino a scoprire la struttura sottostante. [...]
Londra - Il pericolo di contrarre infezioni a causa dell'agopuntura e' sottostimato in tutto il mondo. Lo afferma un editoriale dei medici dell'Universita' di Hong Kong pubblicato dal British Medical Journal, in cui gli esperti chiedono regole piu' strette sull'utilizzo degli aghi. Secondo l'articolo spesso le patologie provocate da questa pratica, che comprendono le infezioni batteriche ma anche l'epatite B, non vengono riconosciute perche' hanno un lungo tempo di incubazione. [...]